Cultura

03 Apr 2021


IL SIGNIFICATO E LA SIMBOLOGIA NUMERICA

NELLA FILOSOFIA, NELLA RELIGIONE E NEL FOLKLORE

Nell’assegnazione dei posti a tavola, assume notevole importanza la numerologia. Essa risulta legata a tradizioni magiche folkloristiche.

La base dalla quale partono queste credenze riguarda il significato del numero, fornito dal filosofo matematico del V secolo a.C. Pitagora. Egli identifica nel numero il principio di tutte le cose; il numero è tutto e con esso è possibile spiegare ogni cosa del mondo che ci circonda: dal moto degli astri, al succedersi delle stagioni. Secondo il suo pensiero, i numeri sono divisi in pari e dispari, in positivi e negativi, in maschile e femminile. L’ordine e la perfezione stanno dalla parte dei numeri dispari, mentre il disordine e il male stanno dalla parte dei numeri pari, formando così il concetto della dualità.

Pitagora non aveva una concezione astratta dei numeri, ma un’idea fisico-geometrica, ovvero concepiva i numeri come un insieme di punti disposti nello spazio, raffigurati con sassolini. Da questa rappresentazione deriva il concetto di finito, che si vede nella disposizione figurata dei numeri dispari, e quello di infinito, dato dalla disposizione figurata dei numeri pari.

Il numero Uno rappresenta l’unità primordiale verso la quale ogni cosa tende. È l’alfa e l’omega, ovvero l’inizio e la fine verso cui ogni cosa creata è destinata a ritornare. Dall’Uno nascono due energie uguali e contrarie (maschile e femminile) che formano la materia.

Il numero Due è simbolo della dualità, ovvero il momento in cui la divinità primordiale genera l’altro da sé e questa dualità contiene sia il contrasto che il tentativo di riconciliazione.

Continuando nella sequenza numerica, si giunge al numero Tre, rappresentato come numero perfetto e, secondo le considerazioni filosofiche di Pitagora, numero finito, perché dispari (al contrario dei numeri infiniti perché pari). Il Tre indica diversi elementi: il mondo visibile a tre dimensioni, i tre elementi che insieme formano un essere umano ovvero mente, corpo e spirito.

Esso è collegato alla buona fortuna e al denaro oltre che alla saggezza e all’armonia, mentre da un punto di vista geometrico è associato al triangolo, ossia due punti presenti nello spazio si riuniscono in un terzo punto situato in alto. 

Nella religione cristiana il numero Tre indica la Santissima Trinità: un unico Dio in tre persone - Padre, Figlio e Spirito Santo.

Sulla base di questi ragionamenti anche il numero Sette è considerato un numero che racchiude molti significati. Nel Cristianesimo i doni dello Spirito Santo sono sette (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio) e di ugual numero i Sacramenti (Battesimo, Cresima, Eucarestia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine sacro e Matrimonio). 

Questo numero ha anche un significato di buon auspicio tanto che ci viene ricordato anche nei racconti del folklore.

Infatti, spostando la nostra attenzione nelle narrazioni, ricordiamo gli stivali delle sette leghe. Queste magiche calzature permettono a chi le indossa di poter ricoprire in poco tempo distanze enormi e trasformare il proprio futuro in modo favorevole.

Nella fiaba di Pollicino (versione di Perrault), il protagonista sottrae all’orco gli stivali che gli permetteranno di diventare messaggero del re e poter così migliorare la sua condizione economica.

Non è poi neanche un caso che Biancaneve, scampata alla matrigna-strega, trovi rifugio proprio nella casa dei sette nani. Un luogo speciale dove potrà ritrovare il suo equilibrio.

Secondo antiche e magiche credenze, il fatto di oltrepassare la settima unità può comportare disgrazia.

Nella versione della Bella Addormentata di Perrault, al banchetto dato in onore dell’infante, partecipano sette fate. L’ottava di queste è portatrice di maleficio. Questa creatura magica, irritata per non essere stata invitata, pronuncia un nefasto avvenimento, la morte della piccola, che solo la settima fata, allevierà convertendola in sonno.

Dal punto di vista sacro il numero Sette indica la settimana formata da sette giorni. Sei sono i giorni ricordati nella Genesi, durante i quali è avvenuta la creazione del mondo, mentre il settimo giorno Dio si riposò; pertanto il numero sette riporta alla fine delle fatiche e all’equilibrio.

Nella tradizione folkloristica del nord Europa il medesimo significato che noi attribuiamo al numero Sette, riguarda il numero Dodici, anche se numero pari. Esso è simbolo di completezza, perfezione e unità, ecco perché le stelle della bandiera dell'Unione Europea sono 12, disposte in cerchio.

Dodici sono i mesi dell’anno e i segni dello zodiaco occidentale, come le fatiche affrontate da Eracle nella mitologia greca e le divinità principali dell’Olimpo.

Dal punto di vista religioso, dodici erano le tribù di Israele e i discepoli di Gesù, lo stesso numero è associato alle ore in cui è diviso un orologio e le due parti della giornata (le dodici ore del giorno e le dodici ore della notte). Inoltre, è considerato il numero che segna la fine della fanciullezza e l’ingresso nella vita adulta. Infatti nella maggior parte delle società i riti iniziatici si praticavano al compimento del dodicesimo anno di età.

Dal punto di vista folklorico, nella fiaba “Rosaspina” dei fratelli Grimm il numero bene augurante è proprio il Dodici, mentre la tredicesima fata sarà colei che annullerà l’equilibrio pronunciando la maledizione della morte della protagonista, che richiederà l’intervento tempestivo della dodicesima fata.

L’equilibrio dato dal numero Dodici sarà sconvolto anche in una narrazione raccolta dai fratelli Grimm. Nella fiaba “I dodici fratelli”, il re comunica alla consorte una tremenda decisione che ci fa comprendere come il numero Tredici possa essere portatore di disgrazia. Egli afferma che se nascerà un tredicesimo figlio e sarà di genere femminile, allora sarà costretto a eliminare i suoi dodici figli maschi. La sue tremende parole derivano dalla necessità di recare il suo patrimonio alla sola figlia. I dodici ragazzi riusciranno a sfuggire alla morte solo rifugiandosi in una foresta sotto l’influsso di un incantesimo. 

Il significato di disgrazia e morte collegato al Tredici, va ricercato in ambito religioso. Qui è associato al numero dei partecipanti all’ultima cena; infatti, la Bibbia nomina dodici apostoli, ma, nell’ultima cena sedevano al tavolo tredici persone insieme a Gesù, e la tredicesima era il traditore, ovvero Giuda Iscariota.






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