Cultura

07 Mag 2022


La Colomba: significato religioso, leggendario e folklorico

Tra i tanti animali che rivestono un significato simbolico nell’iconografia cristiana, si ricorda la colomba. La sua immagine è stata spesso rappresentata nelle catacombe romane dove simboleggiava la pace e la serenità dell’anima. Da segnalare che le stesse nicchie, dove venivano deposti i morti, erano dette columbaria. Le si trovava rappresentate anche sui vasi antichi e nell’arte sacra in generale. Proprio perché rappresentavano la purezza, venivano spesso sacrificate per ottenere l’espiazione dei peccati.

La loro presenza era gradita sia nei matrimoni sia nei funerali perché simboleggiavano la fedeltà dei coniugi in un caso, mentre nell’altro caso la speranza dell’anima in volo dalla terra al cielo verso la pace eterna.

Scelta come icona e simbolo dello Spirito Santo, di Gesù e della Vergine Maria, poiché simboleggia la pace, la bontà, la purezza della fede e dell’animo cristiano, la sua presenza è descritta nei racconti del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Nel Vecchio Testamento, la piccola creatura alata è simbolo di pace, perdono e speranza. Non a caso Noè la inviò fuori dall’arca dopo il Diluvio Universale, per sapere se le terre fossero emerse. Ella ritornò con un ramo di ulivo nel becco, per indicare la fine della catastrofe e il perdono di Dio verso gli uomini, i quali furono riammessi a vivere nuovamente sulla terra.
Nel Nuovo Testamento, una candida colomba con le ali aperte appare sul capo di Gesù durante il battesimo. In questo caso diviene icona del messaggero dello Spirito Santo, emblema di San Giovanni Battista.
Altre immagini di colombe invece, accompagnano l’Annunciazione o la vita dei Santi. Un esempio è dato dall’affresco posto nella Basilica di Assisi di San Francesco. L’effige della colomba diviene in alcune immagini talmente stereotipata da rappresentare con il corpo una M, iniziale di Maria. In altre raffigurazioni posta vicino all’uva simbolica o nell’atto di beccarla, indica il sacramento dell’Eucarestia.
Anche nell’antichità la colomba ha sempre rivestito un’importanza fondamentale: era il solo animale a cui veniva permesso di avvicinarsi al Tempio di Delfi.
Nella mitologia greca era l’uccello consacrato alla dea Venere, divinità dell’amore e della bellezza proprio per la sua fertilità. Secondo la leggenda, essa sorgeva dal mare dopo essere stata partorita da un uovo covato da una colomba. Molte erano le celebrazioni per il suo culto alle quali partecipavano le colombe. Durante gli ultimi giorni del mese di aprile, si festeggiava in Sicilia il culto pagano di Venere Ericina identificata come Madre Terra. Si pregava la dea per avere raccolti abbondanti e bestiame fecondo. Così venivano liberate nove colombe bianche che sarebbero arrivate in Tunisia, presso il tempio gemellato, per poi tornare indietro.
Anche Omero narra che il grande dio Giove fu nutrito da due colombe e Virgilio, nell’Eneide, racconta che due bianche colombe guidarono Enea presso il luogo dove si trovava il ramo d’oro, elemento che gli avrebbe permesso di discendere nell’Ade e incontrare l’anima del padre morto.
La colomba bianca veniva inoltre usata come simbolo di consiglio dai politici greci o come segno di vittoria nei Giochi Olimpici, divenendo poi emblema della pace, rappresentata con un ramoscello di ulivo nel becco.

Nei racconti del folklore, le colombe figurano nella versione della fiaba di Cenerentola dei fratelli Grimm. La protagonista qui viene aiutata da una Fata-Colomba, che ha un suo significato preciso: nella cultura slava, le colombe rappresentano l’anima dei defunti, perciò essa potrebbe rappresentare lo spirito della madre morta, che ritorna sulla terra per guidare e aiutare la figlia, dandole la libertà che le manca. La presenza della colomba nella narrazione ben si presta, inoltre, a sottolineare alcune qualità della protagonista, ovvero la purezza, l’ingenuità e la bontà. In una scena, la colomba si posa proprio sulla spalla di Cenerentola, evidenziandone la grazia e l’ispirazione divina.






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok