Cultura

14 Feb 2019


Nasce l’agile guida ai tesori del Duomo di Oderzo

Realizzata dagli studenti del liceo artistico in un progetto di alternanza scuola-lavoro
“Nasce la guida ai tesori del Duomo: l’hanno realizzata gli studenti del liceo”. Con questo titolo già da sabato 2 febbraio Chiara Voltarel, volto noto agli appassionati di arte e cultura, annunciava sul Gazzettino quanto poi si è concretizzato nel pomeriggio di sabato 9 febbraio a Oderzo.
È stata presentata l’agile guida, per un percorso attraverso i tesori che contiene il Duomo di Oderzo, nelle sale della parrocchia alla presenza degli allievi del Liceo Artistico di Treviso che l’hanno realizzata in un progetto di alternanza scuola-lavoro.
Un traguardo importante, perché - come ribadito nella presentazione -  la gran parte del patrimonio artistico del nostro territorio non si trova in musei ma è contenuto nelle tante chiese disseminate nei paesi. Oderzo con il suo Duomo è attrazione per molti visitatori poiché, oltre alla bellezza architettonica delle sue linee, raccoglie capolavori di vari pittori, artisti di elevato spessore che hanno lavorato tra Veneto e Friuli. Nasce da questi aspetti la necessità di avere uno strumento maneggevole, immediato che accompagni il visitatore alla comprensione e alla valorizzazione del patrimonio artistico che gli si presenta entrando nella chiesa madre della bella cittadina trevigiana 
L’evento del 9 febbraio è stato curato in tutti i suoi particolari e condotto con bravura da Maria Teresa Tolotto, coordinatrice dell’iniziativa di studio ed editoriale e instancabile promotrice di cultura nel suo ruolo di responsabile dell’archivio storico parrocchiale di Oderzo e componente della commissione scientifica dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”
Come in ogni occasione speciale la città si è ritrovata con il Parroco, monsignor Pierpaolo Bazzichetto, e il Sindaco, Maria Scardellato, a condividere ed elogiare il lavoro fatto da questi ragazzi che hanno conosciuto un paese - la maggior parte sono residenti a Treviso -  che non è il loro, ma che hanno dimostrato di apprezzare. Con i giovani, anche un bel numero di insegnanti delle diverse discipline che sono state coinvolte nel percorso di realizzazione della guida e anche di altre materie, che hanno voluto condividere la gioia del risultato.
Dalle parole dei docenti - Raffaello Padovan, Giuseppe Desideri, Antonella Tondato -  coinvolti in prima persona nell’attività di alternanza, che hanno portato anche il saluto della Dirigente Scolastica, Sandra Messina - si è colta la fatica ma anche l’importanza e la soddisfazione per il progetto svolto. Lo studio, se pur impegnativo, ha ritmi e modalità ben diverse dalle esigenze del mondo del lavoro. Per questo motivo tali progetti, se ben guidati e sostenuti dal corpo docente e dalla scuola, possono diventare per i giovani opportunità di grande crescita.
La collaborazione con altri interlocutori, in questo caso la parrocchia e il suo patrimonio artistico, apre a dinamiche di utilità e valorizzazione sia del territorio, sia delle potenzialità delle nuove generazioni in un contesto di sviluppo turistico. L’importanza dello sviluppo del turismo religioso è stata ribadita anche dal patrocinio dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo le vie dei Santi, nel quale la parrocchia è inserita. Il vice presidente e direttore scientifico di questa nuova ma vivace realtà, Marco Zabotti, ha elogiato l’ottimo progetto realizzato con l’alternanza scuola lavoro, con i giovani studenti protagonisti nell’essere soggetti attivi nella promozione del territorio come cittadini orgogliosi e consapevoli.
Don Mirco Miotto, incaricato diocesano per l’ufficio Arte Sacra della Diocesi di Vittorio Veneto, che ha patrocinato la guida, portando anche il saluto della direttrice Cristina Falsarella, ha evidenziato quanto siano fondamentali la cura e la conservazione del ricchissimo patrimonio artistico presente, per una sempre migliore valorizzazione e conoscenza, poiché costruito dalla fede delle generazioni che ci hanno preceduto.
Per l’occasione Andrea Bellieni, conservatore al Museo Correr, ha promosso il lavoro dei ragazzi mettendo in luce, da esperto, alcuni dettagli e alcune opere ammettendo, con umiltà non comune a personaggi della sua levatura, di essersi sorpreso nell’apprendere la presenza di opere a lui completamente sconosciute. Ha proposto pure ai giovani altre attività e altri approfondimenti.
All’affollato incontro non sono intervenuti solo adulti: Fabio, studente coinvolto nel progetto, ha raccontato la sua esperienza con semplicità ed emozione, e ha reso tangibile la soddisfazione per quanto realizzato. Le sue parole erano condivise dai colleghi presenti e sono state sicuramente di incoraggiamento per altri studenti convenuti, provenienti da Istituti del territorio opitergino mottense con alcuni loro insegnanti.
La possibilità che questo traguardo sia solo una prima stazione di partenza per tante altre attività è stato l’auspicio e l’augurio fatto dai tanti presenti. Complimenti ancora ai ragazzi, ai docenti e a tutti coloro che hanno collaborato per questa guida, che speriamo possa essere apprezzata dai residenti e dai turisti, anche stranieri, poiché è redatta in duplice lingua.





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