Alberto Limatore. Una vita in bici

Intervista al campione italiano di Biketrial
Oggi vi voglio presentare un nostro amico di vecchia data, Alberto Limatore, uno sportivo dal cuore grande che, con la bici, sa fare cose spettacolari. Basta sbirciare il suo curriculum per trovare... 14 volte Campione Italiano Assoluto, Vincitore della Coppa Del Mondo, Vicecampione del Mondo, Vincitore della Coppa Dei Campioni, Miglior Pilota Italiano Assoluto di Biketrial, Vincitore Coppa Italia e detentore di ben 7 Guinness World Record.

Alberto, cominciamo dall'inizio, com'è nata questa tua passione e quando hai capito che sarebbe diventata la tua vita?

Questa passione mi è nata quando avevo 10 anni. Seguivo mio padre nelle gare di motoTrial e, mentre gareggiava, cercavo di emularlo con la bici. Poi ho scoperto che in realtà era una vera disciplina e che c'erano delle competizioni. Mio padre mi ha portato alla prima gara ed è stato subito un successo. Poi è nata una passione sfrenata a tal punto che mio padre ha dovuto rinunciare alle competizioni per portare me in giro per l'Italia, per l'Europa e per il Mondo alle varie competizioni a cui partecipavo. 
 
Come ti alleni solitamente e che tipo di alimentazione usi?

Mi alleno circa 3-4 volte a settimana, due volte con la bici da trial, una volta in palestra e una volta con la mountain bike. Faccio allenamenti diversi perché nel Trial serve sia la forza esplosiva che sviluppo in palestra, sia la resistenza che sviluppo con la mountain bike e molta tecnica che affino guidando la bici da trial.
Per quanto riguarda l'alimentazione cerco di mangiare sano, ma qualche volta mi lascio anche andare a qualche cosa di sfizioso. Di solito la mattina prendo una spremuta d'arancia e fette biscottate con marmellata o miele e qualche noce. A metà mattina mangio un frutto. A pranzo di solito carboidrati (una pastasciutta o un piatto di riso) e verdura. A cena invece proteine, quindi carne pesce oppure uova sempre con verdura; poi, siccome sono molto goloso, mi lascio andare a qualche dolcetto. Il giorno della gara invece mangio riso al pomodoro oppure riso e fagioli al mattino e poi, durante la competizione, frutta e miele. Non uso integratori. Penso che una buona alimentazione contenga già tutto ciò che è necessario. Piuttosto integro con uno spritz una sera che voglio far festa!
     
Raccontami il tuo ultimo guinness?

Highest vertical drop on a bicycle onto a target (Milano) 2018. Sono saltato da un altezza di 3,40 mt con la mia bici atterrando con la ruota posteriore su un oggetto grande 10x20x10cm. Il tutto senza cadere o appoggiare i piedi a terra. Questa volta è stata più dura del solito, in quanto non riuscivo a mantenere i piedi sui pedali, fallendo ben 3 tentativi. Così ho fatto una pausa, mi sono avvicinato ad un muretto ed ho iniziato a riflettere sul perché dei miei errori, ed ho capito che la paura, vista l'altezza, mi portava ad avanzare con la bici restando con il corpo indietro e sbilanciandomi. Forte di questa consapevolezza il quarto salto è stato perfetto. Il record si è svolto presso Aereogravity/Fastweb di Milano, il tunnel ad aria più grande del mondo. Nella foto si vedono 2 paracadutisti a testa in giù che mi gardano.
 
 
Ormai sei un veterano dei record, provi ancora le emozioni della prima volta?

Ogni record che faccio è comunque una grandissima soddisfazione perché è un record del mondo ed ogni volta riesco a superare il limite delle mie capacità. La preparazione richiede mesi e mesi di lavoro specifico. Di solito devo migliorare di un 20% ciò che già so fare. E non è poco! Ma quando arriva il certificato vengo ripagato di tutta la fatica e mi carico per realizzare il prossimo.
 
Come lo prepari, cosa ti fa scegliere una "evoluzione" rispetto ad un'altra?

Quando voglio fare un nuovo record cerco all'interno del guinness dei primati "record con la bicicletta". Da lì poi ne cerco qualcuno che sia fattibile e alla mia portata. A quel punto comincio gli allenamenti. Prima faccio delle prove per vedere quanto mi manca per realizzare quel record. Poi mi alleno in maniera specifica: per esempio su un record di altezza come l'ultimo che ho fatto in cui sono saltato da 3.40 metri, mi sono allenato con degli esercizi in palestra per assorbire il colpo da tale altezza e poi con la bici da trial scendendo da dei muri sempre più in alto.
 
Se non ricordo male hai anche una scuola per ragazzi?

A Verona ho una scuola per bambini e ragazzi dove insegno il Biketrial. Metto a disposizione delle biciclette per chi vuole provare e insegno loro delle tecniche di guida dal livello base, utile proprio come sicurezza per poter andare nelle strade, quindi saper frenare e saper gestire al meglio la propria bicicletta, poi si prosegue con delle piccole evoluzioni fino ad arrivare al Biketrial.
 
Spesso ti chiamano ad eventi in giro per le piazze. Cosa provi ad esibirti davanti a persone sempre diverse e loro che cosa ti trasmettono?
 
Quando mi esibisco nelle piazze in fiere o durante varie manifestazioni sono sempre emozionato. All'inizio sono un po' timoroso ma poi il pubblico mi carica, lo spettacolo gradualmente aumenta, la musica mi dà una grande energia e, di conseguenza, tutto poi diventa spettacolare. Nel tempo ho imparato a controllare le emozioni e quindi riesco, sia nelle gare che nelle esibizibizioni, a dare il meglio di me stesso. In realtà, pur sembrando rilassato, sono sempre concentrato.





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