Amici del Mondo per il Congo. Viaggio a Goma (7.1)

Renato Da Ros condivide con noi il diario del suo ultimo viaggio/lavoro nella Repubblica Democratica del Congo. Settima tappa: domenica 12 febbraio 2017 – AMANI FESTIVAL…

Oggi il pranzo viene anticipato di un’ora per permetterci di andare a sentire il CONCERTO PER LA PACE, detto in swhaili AMANI FESTIVAL, che richiama cantanti di colore da ogni parte del mondo e in corso a Goma già da due giorni. Il centro di Goma è letteralmente invaso da giovani che arrivano da ogni parte del Congo. Ammassati come tanti cuoi che i guardiani cercano di spingere dentro al recinto, con il braccio dentro alzato per far vedere il braccialetto/biglietto, superiamo, quasi senza toccare terra, ben quattro posti di blocco. Intorno a noi solo gente di colore. Più avanti riusciamo a scorgere la chioma bionda di una ragazza che sparisce subito nella calca. Ehi! Siamo nella Repubblica Democratica del Congo, in mezzo a un’enorme folla vociante e gesticolante, eppure mi sento tranquillo, rilassato e sicuro come a casa. Se superi il primo impatto e impari a vederli come FRATELLI e pensi che tu sei qui per dare loro una mano, la tensione si scioglie… la musica incomincia e ci accomuna tutti! Due ore dopo, a malincuore, lasciamo il concerto per le visite “d’obbligo” a una zia e ai genitori di Jean Marie.

Durante il tragitto ripenso all’incontro del giorno prima con l’architetto OLIVER, colui che ha costruito le ultime aule della scuola elementare. Dopo avergli spiegato le nostre priorità, attendevamo un preventivo definitivo con relativa planimetria delle prossime opere.  L’idea è quella di cominciare subito con due aule pronte già da settembre e poi, di seguito, altre quattro (per un totale di dodici – incluse quelle già esistenti), un’ulteriore toilette e il trasporto in loco di acqua potabile con conseguente costruzione di un lavabo per i ragazzi. Un progetto impegnativo, che permetterà, in futuro, di creare una scuola secondaria da svolgersi negli stessi edifici in orario pomeridiano. Dopo aver modificato con Gianfranco, a ragion veduta, il prezzo del cemento, ed abbassato la percentuale della manodopera, abbiamo chiesto uno sconto quantità, visto che il lavoro da fare è parecchio, ottenendo l’assenso del titolare dell’impresa. Ci sembra un buon accordo, in cui siamo tutti direttamente coinvolti. Gli AMICI DEL MONDO si accollano la costruzione e i SALESIANI prendono in carico i banchi e la pittura. Considerando il nostro budget di incassi (cena solidale e manifestazione settembrina), più qualche extra da benefattori esterni, credo che a settembre il ciclo scolastico sarà certamente completato.

Un salto dalla zia e poi visita ai genitori di Jean Marie, tutti in salute e attorniati da un nugolo di nipotini a cui la nostra Elsie non dimentica di donare una grossa scatola di biscotti. Infine, tutti a cena nella pseudo birreria della cugina a mangiare un coniglio alla brace (il più buono della mia vita) con contorno di patate e banane fritte, innaffiato dalla solita fresca birra congolose.

Renato Da Ros








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