Esperienze

03 Set 2021


Antonio Fantin: oro alle Paralimpiadi (e record del mondo)

Sogno-Obiettivo-Realtà

Non molto tempo fa ci aveva rivelato la sua parola-chiave per far fronte alle difficoltà della vita e trasformarle in trampolini di lancio: obiettivo.

«Tutti noi abbiamo dei sogni – aveva detto – ma questi rischiano di rimanere tali se non poniamo una data a questi sogni che li trasformi in obiettivi». 

Se guardiamo alla sua ultima esperienza alle Paralimpiadi di Tokyo, è proprio il caso di dirlo, obiettivo raggiunto. Ancora una volta, ad essere onesti. Perché Antonio, ventenne, di obiettivi d'oro ne ha già raggiunti tanti in carriera: tre ai Mondiali e quattro agli Europei. Ma, si sa, l'oro delle Olimpiadi luccica sempre di più. Il suo oro, arrivato dopo due argenti nelle staffette, segna anche un nuovo record del mondo (aggiornamento del record già suo, e Antonio migliora se stesso): un minuto tre secondi e settantuno centesimi di bracciate nei 100 metri stile libero. Un sogno-obiettivo che ha il gusto del riscatto nei confronti di circostanze di vita che l’hanno messo a dura prova fin da piccolo.

All’età di tre anni e mezzo gli viene diagnosticata una malformazione artero-venosa (in gergo medico “mav”) che rischiava di compromettere seriamente le sue capacità neuro-motorie. Il nuoto lo scopre un po' per caso e un po' per necessità: servivava una piscina per la riabilitazione post-operatoria e la mamma lo costringeva ogni volta a tuffarsi in acqua, lui che dell’acqua inizialmente non voleva proprio saperne: amava il calcio. Eppure Antonio dimostra subito carattere: fa di quella circostanza un’opportunità. E comincia a sognare, a mettere una data ai suoi sogni, per raggiungerli uno ad uno, con forza e costanza. E duro allenamento.

«Il mio obiettivo era toccare per primo – dichiara Antonio da Tokyo – ma anche migliorare me stesso: è quello a cui punto sempre prima di tutto in allenamento, per poi trasferirlo anche in gara. Sono molto soddisfatto, significa davvero molto per me».

A congratularsi con l’atleta, figlio della pianura veneto-friulana (nato a Latisana, residente a Bibione), anche il Presidente Luca Zaia con un Tweet: “Alla sua prima Paralimpiade, Antonio è già nell’olimpo dello sport, con tre medaglie in altrettante gare e con la chicca del metallo più prezioso oggi. È un ragazzo giovane, con fortissime motivazioni e una tenuta fisica da Rambo, che migliora di gara in gara, bravissimo!”.

E non brilla solo in gara, Antonio. Mentre preparava l’Olimpiade, stava preparando anche l’esame di maturità (scientifica), conseguita peraltro con il massimo dei voti. Entra poi nelle Fiamme Oro.

Con l’animo puro che traspare dal suo immancabile sorriso, che abbiamo avuto il piacere di conoscere da vicino, siamo certi che Antonio Fantin saprà ancora regalare a sé e agli altri incredibili gioie.






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