Bronzo alla Sanremo-Milano per il sanvendemianese Moreno Nadal

Storia di un ex-sedentario sovrappeso che ha trovato nella corsa il suo riscatto

Grande impresa per Moreno Nadal – 45enne originario di Cappella Maggiore, ora residente a San Vendemiano – che si è aggiudicato il terzo posto alla Ultra Milano-Sanremo, la più lunga ultramaratona no stop di Europa: 285 chilometri percorsi in 41 ore e 8 minuti (tra il 28 e il 30 aprile). Davanti a lui un russo e un portoghese. Nadal è stato il primo degli italiani a toccare con la mano l’acqua del Mar Ligure, gesto che ferma il cronometro di gara.

Il percorso che si snoda da Milano a Sanremo, attraverso decine e decine di Comuni tra centri storici, periferie e rettilinei pianeggianti, è molto impegnativo. Per affrontarlo, Moreno ha dovuto intensificare i suoi allenamenti giornalieri così da aumentare la tenuta. In questa gara il runner ha visto (e colto) l'ennesima occasione per mettersi alla prova: arrivare fino in fondo. E in fondo ci è arrivato per davvero, conseguendo, per giunta, un risultato strepitoso!

Del resto, grinta e determinazione a lui non mancano! La sua storia di atleta comincia da un desiderio di riscatto dalla comoda posizione del divano, che lo ha portato ad essere decisamente in sovrappeso: «La prima volta che mi sono avvicinato alla corsa è stato nel 2000, avevo 27 anni, pesavo 100 kg, avevo il colesterolo a 300 e il dottore mi ha detto che avrei dovuto prendere medicine per il resto della vita. Ho deciso di prendere provvedimenti e ho iniziato a correre per conto mio. Sono sceso a 76 kg, ma poi ho mollato e ho ripreso tutti i chili persi» (La Tribuna di Treviso, 9/5/2018). Nel 2010 la svolta definitiva. Moreno si iscrive alla Scuola di Maratona di Vittorio Veneto e comincia a correre mezze maratone, maratone (tra cui la Treviso Marathon) fino a scoprire il mondo delle ultramaratone. Nel 2014 partecipa alla corsa più famosa al mondo, la Maratona di New York. Insomma, avvicinatosi alla corsa con l’obiettivo di riacquistare la salute, Moreno Nadal ne ha fatta una vera e propria passione sportiva

Il risultato di quest’ultima grande impresa, Nadal lo condivide con i suoi compagni di viaggio – Marzio, Arturo e il padre Remigio – che durante il percorso lo hanno rifornito di bevande e alimenti, sostenendolo sempre, sia con il caldo atroce del primo giorno sia nella bufera di vento e pioggia da ipotermia delle ultime ore di corsa. 

Ora Moreno ha messo momentaneamente a riposo le sue scarpe da runner, ma la mente già macina altri chilometri, progetti futuri…






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