Esperienze

10 Gen 2020


Dall’Etica Digitale una risorsa per la navigazione degli adolescenti online

“Prendi il meglio dal passato. Vivi il presente. Pensa al futuro”.

Sono dati che fanno trasparire una certa “urgenza di presenza adulta” quelli sulla navigazione online dei ragazzi fra i 12 e i 16 anni.

Secondo l’indagine che la no profit “Social Warning - Movimento Etico Digitale” ha svolto nel 2018, 9 adolescenti su 10 navigano in rete senza alcun controllo da parte degli adulti e 4 su 10 lo fanno anche in orario notturno, dopo le ore 23.

Un ambiente favorevole al proliferare del cyberbullismo, che trova i nostri adolescenti in balia di chiunque si affacci alla rete, con intenzioni più o meno oneste, ma anche di algoritmi e dinamiche che possono trascinarli in contesti non premianti per il loro percorso formativo e l’evoluzione del loro pensiero critico.

Ecco che il cellulare in classe o meno, il gaming formativo o, viceversa, quello che causa dannosa dipendenza, l’eco da sirene delle fake news, la sindrome di hikikomori che spinge all’isolamento, il sexting che svaluta il valore personale, diventano tematiche attuali e urgenti più che mai. Per questo motivo i formatori volontari del Movimento le affrontano negli interventi nelle scuole medie e superiori di tutta Italia, che hanno permesso loro di incontrare finora oltre 10.000 ragazzi, cui hanno somministrato il questionario da cui sono emersi i dati di cui sopra.

Commenta Davide Dal Maso, 23enne fondatore del Movimento e social media coach: “Per i ragazzi non esiste on-line o off-line. Vivono tutto assieme, contemporaneamente, On-Life. Sta agli adulti non lasciarli soli e accompagnarli nell’esplorazione della rete che per la Generazione Z (che comprende i nati nella seconda metà degli anni '90 e la fine degli anni 2000, ndr) è e resta comunque una risorsa. Quante volte capita anche a noi adulti di scrollare Facebook mentre siamo sul divano a guardare un film o, peggio ancora, mentre siamo a cena fuori con gli amici? Ecco, in quel momento siamo contemporaneamente on-line e off-line. E questa distinzione negli adolescenti non viene proprio percepita: per loro è normale essere contemporaneamente nelle due dimensioni. Sta agli adulti condividere con loro che il reale viene prima del virtuale”.

Oltre 10mila, quindi, i ragazzi che il Movimento Etico Digitale ha coinvolto nel 2018, suo primo anno di vita, mentre i genitori che hanno partecipato agli interventi formativi sulle potenzialità e i rischi del web sono stati circa 3mila. Tra le poche regole da loro imposte è emersa quella di “non usare più di 1 giga al giorno”. Tuttavia la questione pressante non rimane certo quella della quantità, bensì quella della qualità dell’esperienza in rete. La nuova frontiera di dialogo con i più giovani deve porre il focus sulle potenzialità della stessa, più che sui rischi, e accrescere la consapevolezza dei ragazzi in merito al fatto che questa è una risorsa, uno strumento per ottimizzare la loro esistenza, anche e soprattutto off-line. Anche per questo, il motto del Movimento, che questo messaggio comunica, è: “Prendi il meglio dal passato. Vivi il presente. Pensa al futuro”.






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