Daniele Modolo: oltre l’Everest!

Primato riconosciuto: 9.200 metri di altitudine in 17 ore 25 minuti

Soddisfazione per Daniele Modolo, che tra sabato 11 e domenica 12 giugno, ha scalato in bici la salita de La Posa in zona Lago di Revine in un saliscendi continuo. L’obiettivo era raggiungere nelle 24 ore gli 8.848 metri di dislivello, corrispondenti all’altezza dell’Everest. Modolo ci è riuscito in 17 ore e 25 minuti (7 ore in meno rispetto al tempo preventivato), maturando, di fatto, nelle 11 salite necessarie per arrivare alla quota stabilita, 9.200 metri di altitudine totale, quindi superando addirittura l’altezza dell’Everest!

Per l’atleta di Conegliano, che non è nuovo alle imprese da record, è stato un nuovo primato, riconosciuto ufficialmente proprio in questi giorni.

Curiosi di sapere come ha vissuto l'impresa, lo contattiamo: «La fatica che ho percepito è stata molta – commenta Daniele – ma comunque non al di sopra delle possibilità che un atleta con il giusto allenamento e la necessaria preparazione mentale può sopportare. Qualche breve momento di crisi c’è stato, ma avendo imparato a riconoscerlo per tempo e con la giusta dose di pazienza sono riuscito a superarlo».

Non è mancato il calore della gente. «Nelle 11 salite compiute dalle 10.00 di sabato alle 3.25 di domenica, a parte due ore fatte in solitaria, sono stato sempre accompagnato da qualcuno: amici, biker, sconosciuti sia in bici (molti in bici elettriche) ed alcuni anche a piedi – riporta Daniele – Alla fine poi, per concludere al meglio la mia esperienza e non deludere quelli che al mattino di domenica alle 08.30 si sono presentati per fare l’ultima ascesa con me [la conclusione dell’evento era prevista, infatti, per le ore 10 di domenica 12 giugno, ndr], ho percorso per la dodicesima volta la salita, non necessaria per l’omologazione, ma che sentivo come dovuta a tutti quelli che hanno voluto condividere la mia esperienza e parte delle mie fatiche. La partecipazione è stata molto buona, e per questo devo ringraziare soprattutto la Pro Loco di Revine Lago e gli Alpini della sezione locale, incredibili come sempre nella loro organizzazione ed efficienza. Un plauso particolare desidero rivolgerlo al Comando di Polizia locale di Vittorio Veneto che, sia per la prima salita, sia per l’ultima, ha voluto affiancarmi, in rappresentanza, un vigile, il quale, in divisa (pantaloni lunghi!!!) e con bicicletta d’ordinanza, ha percorso la salita con me». «In questi giorni – chiosa Daniele – ho ricevuto la conferma ufficiale che il mio tentativo di primato è stato omologato sia dall’organo competente americano sia da quello italiano, quindi posso proprio affermare che tutto è andato per il meglio. Forse si poteva fare qualcosa di più in termini di generosità, per centrare pienamente anche l’obiettivo benefico che ci eravamo posti con questo evento: mi vien da pensare che lo stimolo all’aiuto alla comunità locale non sia stato ben recepito o è stato un po' offuscato dall’impresa sportiva».

Vorrà dire che si potrà pensare di ripetere la proposta, al fine di raccogliere più fondi da devolvere alla Pro Loco di Revine Lago per realizzare progetti didattico-sportivi per bambini e ragazzi, valore aggiunto nel territorio; questo, infatti, l’obiettivo che Daniele Modolo aveva unito alla sua impresa, puntando sul coinvolgimento della gente. «Sto pensando ad una replica il prossimo anno, con le opportune migliorie dettate dall’esperienza maturata – rende noto Daniele – Mi è stato proposto un tentativo in coppia: io in bici ed un atleta a piedi. Ma per ora mi gusto il momento, convinto come sono ancor di più che l’unica catena che rende liberi è quella della bicicletta!».






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