Europei di tiro alla fune in Inghilterra (II)

Parte II: 23-25 settembre 2017

4° giorno - 23 settembre 2017

L’avventura è ufficialmente cominciata. Stamattina si terrà la 680kg Nazionale e in dieci di noi vestiranno per la prima volta la maglia azzurra di quest’Europeo.
È abbastanza strano assistere ad una gara così importante solo da spettatore, ma mi devo accontentare e risparmiare per domani: al mio turno non manca molto… nel frattempo devo godermi la gara ed esserci per i miei compagni di squadra.
Il girone è molto impegnativo, ma non mancano la speranza e la voglia di dimostrare che c’è stata una grande crescita. Le possibilità, la tensione e forse la condizione mentale purtroppo ci costringono ad accontentarci del nono posto su dodici nel girone.
Con l’amaro in bocca pensiamo agli errori, sospiriamo e ci prepariamo per domani: sarà il mio turno e non voglio farmi prendere dall’ansia.
Ci aspetta la pesante 720kg e, inutile dirlo, bisogna mettercela tutta.

5° giorno - 24 settembre 2017

Sveglia presto, colazione e dritti in campo. Tempo di fare riscaldamento… e indosso per la prima volta ufficialmente la maglia azzurra. Sono emozionato: non capita tutti i giorni di calpestare il suolo di una gara di così alto livello dove ci sono i nomi più importanti del tiro alla fune internazionale. Non voglio sbagliare.
Il girone è corto ma tostissimo: avendo poca esperienza in corda – molti di noi sono alla prima esperienza in Nazionale, io compreso – facciamo il possibile, ma le altre squadre sono insidiose e ci portano via in poco tempo. Alla fine della gara sono un po’ deluso (ottavi su nove squadre): volevo fare di più ma quel che è stato, è stato. Mi serve da esperienza.
Il pomeriggio tocca alla 640kg, la categoria più importante e partecipata di tutte. La squadra sembra pronta per affrontare alcune delle migliori squadre del mondo, ma, per l’ennesima volta, la tensione e la forse poca concentrazione ci porta a dare troppo con le squadre di alto livello e troppo poco con quelle al nostro livello. Che dire … la delusione è molto grande: dovevamo dimostrare una grande crescita ma non ci siamo riusciti. Non è il momento di puntare il dito, godiamoci gli ultimi momenti dell’europeo: la finale Svizzera-Olanda, le premiazioni e la festa.

6° giorno - 25 settembre 2017: si riparte

Ieri sera festa: siamo andati a letto a notte fonda, perciò oggi ci svegliamo quando capita.  Tutti segnali di un qualcosa che volevamo goderci davvero fino all’ultimo.
Purtroppo questa bella esperienza sta per concludersi e, a parte i risultati poco convincenti, ho vissuto tante cose diverse.
In primis i viaggi in aereo, poi il mare in settembre, la fame che stringe lo stomaco, il poter fare amicizie con persone da tutta Europa e dall’altra parte del mondo, l’essere parte di una squadra nazionale dopo così poco tempo.
Il viaggio nonostante i voli non durino molto, ci porta via molte ore. È brutto fissare il cielo fuori e ripensare a tutti quei momenti passati così velocemente. Prima della partenza gli altri per me erano semplici avversari, ma il bello dello sport è che sotto la divisa c’è sempre una persona, e io ho avuto il piacere di conoscerne tante in questi giorni, abbiamo condiviso tanti momenti sia belli che brutti e quasi non vorrei che tutto ciò finisse; ma so che non sarà l’ultima avventura assieme …
Non sento di dover scrivere altro, se non un grande “grazie” a coloro con cui ho condiviso tutto ciò e a tutti quelli che ci hanno seguito da casa, parenti e non. È stato un piacere.





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