Fanny, da Santa Lucia di Piave in Senegal per insegnare il mestiere di sarta

Un’esperienza di volontariato per aiutare le donne e le loro famiglie
Fanny Pizzinat, cinquantunenne di Santa di Lucia di Piave (TV), è mamma di due adolescenti e sarta. Da sempre molto sensibile alla condizione delle donne che si trovano in difficoltà, qualche anno fa, con suo marito, ha avuto l’occasione di fare un’esperienza di volontariato internazionale in Etiopia. Lì ha avviato una scuola di cucito per ragazze, mentre il marito insegnava agli uomini «a fare i muri dritti». Quando le chiedo la motivazione, con molta semplicità mi risponde: «perché è quello che sappiamo fare, e lo insegniamo a chi è meno fortunato». Cose semplici, come cucire o fare i muri dritti, per noi sono scontate, eppure in quei paesi del cosiddetto Terzo Mondo possono essere vitali: un pezzo di stoffa si vende e con il ricavato si possono sostenere i propri figli; una struttura in muratura offre riparo, sicurezza.
Fanny, dopo l’esperienza in Etiopia, dove il progetto avviato sta andando avanti, si è resa disponibile per un’altra esperienza in un villaggio del Senegal. Partirà quest’estate e vi resterà 3 mesi (o 6, a seconda di come andranno le cose). Il villaggio si chiama Pire e si trova fuori Dakar. Insegnerà - a titolo completamente gratuito - a un gruppo scelto di 5 giovani mamme il mestiere di sarta in modo che, lavorando, queste donne possano provvedere al sostentamento delle loro famiglie. Il progetto è sostenuto a livello logistico dall’associazione locale SEDA, che mette a disposizione la struttura. Ovviamente poi si devono acquistare i mezzi e Fanny vorrebbe anche riuscire a garantire un minimo salario alle giovani donne lavoratrici: «la probabilità che siano costrette a rinunciare alla formazione per andare a guadagnare qualcosa altrove è alta e fondata sullo stato di estrema indigenza in cui versano queste famiglie in Senegal come in molti altri Paesi africani – spiega Fanny; l’abbandono ovviamente comprometterebbe l’esito del progetto stesso». Per questo si rivolge a noi e ai nostri lettori: chiunque volesse sostenere il progetto può versare un contributo al seguente IBAN: IT 68Q3608 105 1382 6963 306 9636. «Io mi rendo garante del buon fine e dell’utilizzo di tutto quello che riusciremo a raccogliere insieme – assicura Fanny – e vi ringrazio fin da subito per l’attenzione rivolta al progetto».
 
Contatti:
Fanny Pizzinato
Via Casarine, 8 Santa Lucia di Piave (TV)
tel. 340 7720467, e-mail fannygiacomo67@yahoo.it





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