Goma: l'inaugurazione della scuola (III)

Dal diario di viaggio (Gennaio 2020) di Renato Da Ros...

Il lento sciabordio delle onde del lago Kivu che s’infrangono ritmicamente contro la muratura del terrazzo dell’Hotel Ihusi e le due birre Amsteel appoggiate sul rotondo tavolino in ferro battuto disposto lungo la terrazza dell’albergo hanno su di noi l’effetto di una pillola tranquillante. È stata una giornata intensa, senza un attimo di respiro, ed il liquido ambrato ed amarotico ci rilassa il corpo e la mente.

Rientriamo a Bosconia con il buio e, dopo un rapido ma accurato lavamani, ci presentiamo alla cena e all’incontro con i confratelli. Tra i salesiani c’è stato un ulteriore cambiamento: è arrivato l’aspirante David e, finalmente Deo, il nuovo preside dell’ITIG, la scuola superiore gestita dalla comunità. Sono rimasti Hervè, Gilbert, ed Honorato oltre all’aspirante Alphonse che si occupa della nostra scuola. Fa parte della comunità, senza incarichi precisi, anche padre Dominic, conosciuto qualche anno fa quando era il rettore di “NGANGI”, altra grande realtà salesiana situata a nord di Goma. Infine, il nuovo direttore di Bosconia e responsabile della scuola AMANI, padre Francois a cui vengo subito presentato. È un omone grande e grosso, dal ventre prominente e dalle mani sudaticce. Indossa una divisa (giacca e pantaloni) sgargiante, alla congolese, i piccoli occhi furbi ed inquisitori si perdono su un faccione rotondo e fuori dal comune. Mi dà il benvenuto con un sorriso un po' ambiguo e poco naturale tanto che mi convince a rimanere guardingo e a rimandare il giudizio su di lui. Durante la frugale cena, Francois ascolta con attenzione la storia degli AMICI DEL MONDO che io cerco di fargli intendere nel miglior francese possibile, supportato anche da Jean Marie nei momenti di maggiore difficoltà. Sento, a pelle, che tra i due non corre un grande feeling, e questo contribuisce ad instaurare un velo di tensione per tutta la serata, che, peraltro, non dura a lungo, vista la stanchezza accumulata nel viaggio. Nel buio della stanza, disteso sopra un’inutile coperta, data la serata tiepida, ripenso alla cena e soprattutto all’evidente imbarazzo notato sul volto del fratello Jean Marie durante tutto il pasto. Forse che il suo allontanamento da Goma è dipeso anche da qualche giudizio poco positivo dei suoi confratelli? Lui ha avuto il grande merito di averci coinvolto in questa splendida avventura. È stata costruita una scuola robusta ed efficiente sotto la sua supervisione. Ha gestito magistralmente la grossa somma ricevuta dalla C.E.I. riuscendo, con il mio aiuto, a giustificare ogni dollaro speso. Capisco altresì che tale somma possa aver fatto gola a molti (si sa che la carne è debole, specialmente in situazioni di estrema povertà come quella del Congo), ma la correttezza di Jean Marie è stata esemplare ed io ne ho la prova documentata. Quello che non mi torna è il fatto che sia stato trasferito subito dopo che la scuola è stata completata ed il conto corrente chiuso. Sono molto curioso di scoprire la sua nuova destinazione quando, tra due giorni, attraverseremo il lago Kivu per raggiungere Bukavu.

(continua...)

Renato Da Ros,
presidente Amici del Mondo -
Mareno di Piave (Treviso)





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