Esperienze

03 Dic 2020


Il libraio che legge libri al telefono

Una bella iniziativa che viene dalla Spagna.

Le storie non hanno tempo, non hanno età. Si può leggere da soli e in silenzio, oppure si può fare gruppo attorno un libro, leggere ad alta voce, condividere emozioni… Sono tante le iniziative che partono dai libri in ogni angolo del mondo, perché il libro è relazione: da un lato ci apre all’incontro con l’altro e questo contatto feconda la vita, ne dilata l’orizzonte e la riempie di significato; dall’altro ci fa a entrare in relazione con la nostra interiorità, aiutandoci talvolta a trasformare le nostre ferite in feritoie attraverso cui far passare nuova luce, nuove opportunità, nuove consapevolezze.

Nei mesi di isolamento forzato abbiamo ben compreso l’importanza della relazione! Forse prima era data per scontata, ora invece ne abbiamo sentito forte il bisogno. Gli anziani soli più di tutti. Una libreria spagnola (Biblioteca Soto del Real), nei mesi di lockdown, ha pensato proprio a loro, avviando un servizio di lettura telefonica.

Questo bellissimo progetto di vicinanza sociale prende il nome di “Biblioterapia per anziani”. In realtà, è un progetto attivo da diversi anni presso questa libreria ma in forma differente: di solito sono i volontari ad andare nelle case di riposto per stare con gli anziani e leggere loro delle storie, accompagnati da strumenti musicali, ma in tempo di pandemia questo contatto non è più possibile, eppure è ancora più necessario; i volontari della libreria hanno pensato quindi di rendere la “biblioterapia” un servizio telefonico settimanale per i tanti anziani rimasti soli, bloccati in casa di riposo. Ogni volontario si accorda con un anziano su cosa preferisce che gli venga letto, in base ai suoi gusti, e, una volta alla settimana, si svolge una sessione di lettura virtuale di 20 minuti almeno, seguita sempre da lunghe chiacchierate; ogni anziano ha un suo volontario che resta sempre quello, in modo che tra i due si crei un rapporto di confidenza e che sia un piacere ritrovare ogni settimana la stessa voce, la stessa persona, lo stesso calore.

Il responsabile del progetto si chiama Juan Sobrino, che è anche il proprietario della libreria:  «Usiamo il telefono e i libri per combattere l’isolamento sociale, finché non si potrà tornare di nuovo a leggere dal vivo nelle residenze per anziani» ha raccontato al qquotidiano spagnolo El País .

Insieme a lui un team di volontari che si dividono le telefonate.

Tra gli utenti che stanno usufruendo del servizio c’è Chus López, una signora di 70 anni che da tre anni vive in una casa di riposo di Madrid. Intervistata da El País ha raccontato che le piace molto questo servizio e che la appassionano le storie d’amore, si fida molto del suo librario e dei suoi criteri di scelta che finora non l’hanno mai delusa. 

Ovviamente tutti sperano di poter tornare presto alle letture dal vivo, ma intanto questo servizio è relazione: apre una finestra sul mondo e su se stessi, anche quando tutto sempre chiuso, statico; è luce nei giorni più bui.

 

(Fonte e immagine: elpais.com)






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