Il libraio che ogni giorno chiude "per tramonto"

E così si gode le piccole gioie della vita, perché, se è necessario lavorare per vivere, non è altrettanto necessario vivere per lavorare!

Quanto spesso ci accorgiamo di non essere più abituati a godere dei piccoli momenti di felicità quotidiani: il profumo di un fiore, il vento fresco che ci sfiora la pelle, il canto degli uccelli intorno a noi, i colori dell’alba e del tramonto…

Presi come siamo da una vita frenetica e sempre di corsa, molto spesso non ci accorgiamo neanche di quanta bellezza c’è intorno a noi, oppure la vediamo senza vederla veramente, ci appare sempre uguale, quando invece è sempre diversa.

Nella possibilità di godere ogni giorno di questi piccoli attimi di bellezza sta la nostra libertà e la nostra felicità, altrimenti avremmo quella frustrante sensazione di trascinare la nostra vita, giorno dopo giorno, senza viverla autenticamente.

Ecco perché in un mondo che va sempre di corsa, che si muove sempre di più con lo sguardo rivolto al cellulare senza guardare cosa succede intorno, fa sorridere e scalda il cuore la storia Paolo Baron, librario di Acciaroli in provincia di Salerno, che ogni giorno decide di chiudere il suo negozio, “la libreria del porto”, per andare a vedere il tramonto del sole sul mare, piccola bellezza e gioia quotidiana a cui non vuole proprio rinunciare, anche a costo di perdere potenziali clienti. Perché è un momento di vita, che, quand’è passato, non torna.  

Così ogni volta che il sole inizia a calare sul mare, Paolo chiude la sua libreria e lascia appeso un cartello “Chiuso per Tramonto” e si reca subito sul lungomare per non perdersi questo momento che ama particolarmente, un momento per sé, per fermarsi, respirare aria buona, dilatare cuore e mente.

Se qualche cliente si lamenta di trovare il negozio chiuso, Paolo lo invita a raggiungerlo per godersi insieme lo spettacolo serale.

Il librario racconta che davanti al tramonto prova emozioni che lui stesso definisce uniche, che non prova in nessun’altra circostanza e racconta, divertito, di essersi stupito quando ha iniziato a leggere articoli su questa sua abitudine, che per lui non ha nulla di straordinario.

Anche laddove pare impossibile – nel traffico delle grandi città, nella stretta morsa della routine quotidiana, nella corsa alla carriera o nell’ansia di tenersi stretto il posto di lavoro – c’è sempre la possibilità di fermarci, di prenderci un momento per godere delle piccole bellezze quotidiane che danno pienezza alla nostra vita. A noi trovare il modo, il nostro.

 

Fonti: Huffingtonpost.it – Pagina Facebook “Libreria del Porto”






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