LA CULTURA NON ISOLA - CULTURE NEVER ISOLATES

QualBuonVento a Procida, Capitale della Cultura 2022

QualBuonVento ha preso il traghetto per andare a sentire realmente quale vento soffia sull’isola di Procida. Un’incredibile sogno, è diventato realtà: una quasi sconosciuta piccola isola, per un anno, è Capitale italiana della Cultura!

Ci affascinano le case di Procida, tinte di molteplici colori, come a Burano: sono fissi punti di riferimento per i naviganti, servono a rendere più visibile in ogni stagione l’approdo quando la nebbia avvolge l’orizzonte.

Approdiamo, dondolati dal mare increspato dal vento.

Veniamo cordialmente accolti al primo piano del municipio dai collaboratori di Procida 2022 e dal consigliere comunale con deleghe alle Politiche Giovanili e alla Rigenerazione Urbana, Luigi Primario, in rappresentanza del sindaco Dino Ambrosino.

Durante la chiacchierata il consigliere Luigi Primario anticipa per la redazione di QBV: «La cerimonia inaugurale è stata programmata per sabato 9 aprile 2022 e si terrà alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una nave partirà alle ore 12.00 da Napoli con a bordo le varie autorità per attraccare al Porto di Marina di Procida. La manifestazione durerà sette ore. Sarà uno spettacolo itinerante che attraverserà il centro storico con spettacoli, installazioni artistiche, performance teatrali, per concludersi nella baia della Corricella. Tutta la popolazione sarà coinvolta, ci saranno perfino i nonni che accompagneranno i bambini».

«Stiamo registrando un enorme aumento della notorietà dell’isola, da un sondaggio è emerso che il 60 % della popolazione italiana conosce Procida e sa che è stata scelta come Capitale Italiana della Cultura 2022» ha spiegato l’Amministrazione Comunale nei vari incontri.

L’isola ha 10.200 abitanti e nei mesi estivi con un pendolarismo significativo aumenta di 6/7 mila persone. Il 2022 rappresenterà una sfida per il settore turistico in quanto esso ha sempre avuto una stagionalità breve, prevalentemente gestita a conduzione familiare. Quest’anno Procida aspetta un flusso di mezzo milione di visitatori ma «non travolgeremo la nostra identità e le nostre caratteristiche – ha già affermato il sindaco in diverse occasioni – Sono sicuro che Procida resterà la stessa, non cambierà il suo volto, né la sua natura» o vocazione, che resta la navigazione.

Nei mesi scorsi il direttore di Procida 2022, Agostino Riitano, ha sottolineato che finalmente il Paese inizia a puntare non solo sulle grandi città d’arte ma anche su uno straordinario patrimonio culturale diffuso nei piccoli centri. Prima isola a candidarsi, prima isola a vincere, rappresenterà l’Italia dei borghi e della bellezza diffusa. Procida sarà l’emblema del cambiamento.

Il direttore Riitano ricorda che il programma è una tela la cui trama è intrecciata con i fili dell’incontro. Il tema “la cultura non isola” ideato prima della pandemia si è rivelato quanto mai attuale. I progetti che costituiscono il programma culturale sono nati dalla collaborazione tra creativi, intellettuali, istituzioni, associazioni, artisti, network e istituzioni europee. Ogni progetto
racchiude tre dimensioni: quella locale, quella mediterranea, quella europea. Sono state pensate tre categorie di progetti: Progetti Faro, che favoriscono processi di trasformazione, rigenerazione e rivitalizzazione urbana; Progetti Ancora, che approfondiscono le eredità culturali, con forte impulso dalla dimensione locale alla visibilità nazionale e internazionale; Progetti Comunità volti a facilitare e costruire capitale sociale e beni relazionali. Il tutto è svincolato dagli schemi tradizionali di narrazione di un progetto culturale inteso come intrattenimento. Il progetto è inoltre ispirato all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sulla sostenibilità: si vuole promuovere, soprattutto nelle giovani generazioni, l’educazione alla creatività e sperimentare forme innovative di organizzazione
culturale.

Quest'anno l’isola di Procida si trasformerà in un laboratorio di felicità sociale. Il programma Procida 2022 comprende 44 progetti culturali e inclusivi, 150 eventi distribuiti in un cartellone di 300 giorni di programmazione, 350 artisti provenienti da 45 Paesi differenti del mondo e il coinvolgimento diretto di oltre 2000 cittadini, con la rigenerazioni di 7 luoghi simbolo.

«La Capitale italiana della Cultura punta molto sulla destagionalizzazione e sulla collaborazione con le vicine Ischia, Campi Flegrei e città di Napoli. Il mio consiglio, venite a Procida da settembre in poi perché questo programma abbraccerà l’intero arco del 2022» asserisce Luigi Primario.

La redazione di QBV lo ringrazia per la disponibilità accordataci. È proprio vero la cultura non isola, incontra! È stato un bel primo incontro.

Mentre i marinai dall’isola ci riportano verso la terraferma, una domanda ondeggia: qual buon vento ha portato a tutto questo?

Una leggera brezza suggerisce la risposta: il vento della cultura. Che dice possibilità, speranza, cambiamento. Per tutti!

...mentre cullati dal mare rientriamo al porto, un pensiero va a San Vendemiano, il nostro piccolo paese in provincia di Treviso: quanto sarebbe bello animarlo con progetti culturali di siffatta entità! Alcune opportunità ci potrebbero venire dal fatto che è paese gemellato con Nova Gorica (SLO), Capitale europea della Cultura 2025. Ma ricordiamoci anche che siamo in Terra Unesco, un patrimonio culturale e paesaggistico unico, da scoprire, custodire, valorizzare. Il buon vento di Procida ci sia d'ispirazione...






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