La nostra Ukaliina: storia di un’ospitalità

Con "Intercultura" a mettersi in gioco non sono solo i ragazzi, ma anche le famiglie ospitanti: scegliere di accogliere in casa uno studente straniero significa confrontarsi con stili di vita, mentalità e culture diverse, insomma intraprendere un viaggio senza muoversi da casa, ma aprendo il proprio mondo al mondo.

UKALIINA… non pensate che sia una parola strana; è il nome della meravigliosa ragazza che abbiamo ospitato per un anno scolastico nel 2014/2015.

Tutto è iniziato dopo che mia figlia, Alessia, ha partecipato ad un programma annuale in Ecuador; siamo venuti a contatto con questo “MONDO INTERCULTURA” che ci ha aperto nuovi orizzonti e che ci ha arricchiti come persone.

L’idea di ospitare non è stato un obbligo ma un’esigenza della nostra famiglia: volevamo in qualche modo contraccambiare l’esperienza vissuta da mia figlia.

Non abbiamo scelto la persona che avrebbe vissuto con noi, è stata l’associazione che attraverso dei dati ci ha assegnato la persona che meglio combaciava con il nostro profilo di famiglia.

Ukaliina è una ragazza groenlandese che vive in una piccola cittadina circondata dal nulla.

Quando è arrivata per lei tutto era nuovo e inusuale.

Ricordo la prima volta che è venuta in un supermercato, continuavo a domandarle cosa le piacesse e lei con uno sguardo un po’smarrito non rispondeva e continuava a fissare gli scaffali. Quando ci siamo capiti con la lingua, ci ha spiegato che quel giorno per lei fu uno shock, in quanto nel suo paese c’è solo un piccolo emporio e quasi tutto arriva con gli acquisti tramite Internet.

Ci ha insegnato che anche le più piccole cose che noi diamo per scontate in realtà non sono uguali per tutti.

Non pensiate che in questo anno di convivenza tutto sia filato liscio anche perché far convivere cinque persone non è sempre facile, soprattutto perché eravamo in tutti i sensi una famiglia.

All’inizio, sebbene ci fosse stato prospettato dai volontari del centro locale (Intercultura - Conegliano), non ci saremmo mai immaginati che Ukaliina avrebbe preso una parte del nostro cuore e non pensavamo fosse così difficile il distacco alla fine dell’esperienza.

Ukaliina ci ha portato una parte del suo mondo e spero che noi, nel nostro piccolo, abbiamo condiviso con lei il nostro.

Per noi rimarrà sempre la figlia/sorella che potrà tornare quando vuole.

Famiglia D. B.






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