Esperienze

24 Gen 2020


La storia di Don Ernesto: da poliziotto a prete per servire gli altri

Essere al servizio del Bene. Questa è da sempre la sua vocazione: prima nei panni di ispettore di polizia, ora come sacerdote nella parrocchia Gesù Cristo Salvatore di Praia Mare in provincia di Cosenza.
Don Ernesto Piraino (classe 1979) all’età di 20 fa il Concorso per entrare in Polizia, e lo vince. Poliziotto per passione: voleva essere al servizio del bene, quindi guardare all’altro che incontrava come a una persona da indirizzare su questa strada. Nel suo cuore, a quel tempo, si agitava il desiderio di realizzarsi umanamente, quindi fare carriera e fare famiglia. Aveva tanti obiettivi.
La vocazione al sacerdozio viene dopo, in corso d’opera. La scintilla che scatena l’incendio arriva nel 2006, mentre Ernesto era impegnato in parrocchia nelle vesti di educatore, con l’inizio dell’Adorazione Eucaristica Perpetua: «Non sapevo neanche che cosa fosse, quasi per curiosità cominciai a mettermi davanti a quell’ostia bianca cercando di capire cosa bisognasse fare in quei momenti di adorazione, ma in realtà fece tutto Lui, io non dovetti fare nulla». Nei silenzi, negli sguardi che si incrociavano… qualcosa comincia a muoversi dentro: il suo cuore si allarga, comincia a interrogarsi, a scoprire orizzonti nuovi. Entra nel Seminario di Reggio Calabria, e inizia la sua formazione. «Chiedevo al Signore se mi stesse parlando sul serio, se mi stesse chiedendo sul serio di lasciare tutto per seguirLo; più il tempo passava, più sentivo che la risposta era affermativa».
Nel 2010 Ernesto comprende chiaramente, «in un istante che non saprei neanche quantificare», che il Signore lo stava chiamando a una vita altra: una carriera spianata, una relazione seria che stava per sfociare nel matrimonio… e poi d’un tratto tutto cambia. Ernesto consegna subito questa intuizione nelle mani del suo padre spirituale, e comincia un lungo discernimento, vissuto come un cammino molto intimo, molto personale, «perché volevo essere certo che il Signore veramente mi stesse chiamando e che non fosse un abbaglio».
Dopo quasi vent’anni di lavoro nella Polizia di Stato, Ernesto Piraino sceglie la via del sacerdozio. L’11 febbraio 2017 nella sua diocesi di origine, quella di San Marco Argentano-Scalea (Cosenza), riceve l’ordinazione presbiterale. Quel giorno c’erano tantissimi suoi ex colleghi di polizia a festeggiare con lui; per loro don Ernesto ora è un punto di riferimento spirituale.
Si definisce un «prete secolare» capace di servire il Signore in mezzo alla gente: da sacerdote continua a guardare all'altro che incontra come a una persona da indirizzare sulla via del Bene e della Verità; e ai giovani (e non solo) che sentono dentro di sé la chiamata del Signore, don Ernesto offre un consiglio prezioso: «Ruberei le parole di San Giovanni Paolo II: non abbiate paura, aprite le porte a Cristo, che ha sempre in serbo qualcosa di straordinario per le nostre vite. Donare la vita a lui vuol dire essere felice, avere il cuore pieno. E vi assicuro che essere preti è bello e riempie il cuore di gioia. Non abbiate paura».





ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok