L'amministrazione virtuosa di Isabella Conti

Isabella Conti, Sindaca di San Lazzaro di Savena, è invidiata da molti per i piccoli grandi gesti che rivolge ai propri concittadini

Nel cuore dell’Emilia Romagna, sorge Bologna. In Provincia di Bologna si trova San Lazzaro di Savena, una piccola città di circa 32.000 abitanti. E all’interno del Comune di San Lazzaro di Savena c’è la Sindaca, Isabella Conti. Oggi vi racconterò di lei. No, non preoccupatevi, non parlerò di politica. Racconterò di Isabella Conti, di anziani e di bambini. Racconterò di come siano spesso i gesti più piccoli e semplici a fare la differenza.

L’Emilia Romagna è stata una delle Regioni d’Italia maggiormente colpite dal Covid-19 e la Sindaca di San Lazzaro di Savena, oltre ad adottare i provvedimenti necessari per contenere il propagarsi del virus, ha cercato di essere il più vicino possibile ai propri concittadini.

Durante il periodo del lockdown, Isabella Conti ha subito compreso che una delle fasce d’età che si trovava in maggior difficoltà era quella degli anziani. Così ha lanciato il progetto #adottaunnonno. In cosa consiste questo progetto? La Sindaca e i suoi assessori hanno preso i numeri telefonici dei circa 1200 anziani residenti nel Comune di San Lazzaro di Savena e, dividendoseli, li hanno chiamati uno per uno. Inizialmente molti anziani erano diffidenti, non credevano che la voce che sentivano dall’altra parte della cornetta fosse davvero quella della loro Sindaca. Poi hanno iniziato a lasciarsi andare e sono diventati un fiume di parole: raccontavano del loro passato, delle loro preoccupazioni attuali o della loro quotidianità. Ci sono stati anche anziani che hanno assicurato di star bene e di aver figli e i nipoti che li aiutavano e, così, hanno chiesto che la Sindaca si concentrasse su chi aveva davvero bisogno ed era solo. A seguito del primo giro di telefonate, il Comune ha chiesto ai volontari di farsi avanti per dare una mano. La speranza della Sindaca era che il legame creatosi durante il lockdown tra anziani, assessori e volontari potesse proseguire anche dopo, anche ora. Chissà se tale speranza si è tramutata in realtà.

La seconda iniziativa che Isabella Conti ha intrapreso poche settimane fa è stata quella di dare la possibilità agli studenti che quest’anno hanno concluso un ciclo scolastico di vivere l’ultimo giorno di scuola, di salutare compagni e insegnanti e di assaporare, almeno in parte, tutte le emozioni che questo regala. Così, dopo aver annunciato l’idea tramite una lettera destinata ai bambini e ragazzi e pubblicata sui social, la Sindaca e la sua amministrazione hanno iniziato ad occuparsi dell’organizzazione della giornata. Così, nel parco cittadino, in una splendida giornata di sole, i bambini del terzo anno della scuola dell’infanzia, quelli del quinto anno della scuola primaria e quelli del terzo anno della scuola secondaria di primo grado hanno potuto salutarsi, guardandosi negli occhi. Naturalmente la giornata si è svolta nel rispetto delle norme di contenimento del Coronavirus: le diverse classi hanno avuto accesso al parco a turni prestabiliti, ogni studente è stato accompagnato da un solo genitore, tutti hanno indossato la mascherina e ogni studente doveva rimanere all’interno del proprio cerchio posato a terra. Nonostante le limitazioni, l’ultimo giorno di scuola a San Lazzaro di Savena è stato un giorno ricco di gioia, di commozione, di risate, di parole gentili, di festa e di volti che si potevano finalmente guardare senza la barriera di uno schermo. Inoltre c’è stato anche un ospite d’onore che ha portato musica e allegria: il cantante Cesare Cremonini.

Isabella Conti non è nuova a iniziative virtuose. È sufficiente fare qualche esempio: ha ridotto il più possibile gli spazi per le slot machine in modo da salvaguardare i propri cittadini dalla ludopatia, ha reso gratuiti tutti gli asili nido della sua città e ha creato lo spazio N.I.L.D.E. (Nuova Impresa Libera Donne Eccezionali), dove si provvede alla formazione delle lavoratrici e future imprenditrici.

Amministrare deriva dal latino administrare (formato da ad e ministrāre: servire, offrire, occuparsi di qualcuno o di qualcosa). Ecco, a San Lazzaro di Savena, c’è una cittadina che ministra il territorio e i suoi cittadini. E lo fa nel significato autentico del termine. Il suo nome lo conoscete già: Isabella Conti.

 






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