Lourdes: perché sì o perché no?

PELLEGRINAGGIO A LOURDES (25.06.2016 - 01.07.2016): TESTIMONIANZA DI NELLO E CLAUDIA

Conversando tra amici, volontari dell'Associazione UNITALSI, ci siamo trovati (volontariamente) a far parte del pellegrinaggio diocesano del Triveneto a Lourdes.

Tra treno ed aereo abbiamo optato per il pullman, attrezzato in partenza proprio nel nostro comune (San Vendemiano) la sera del 25 giugno siamo partiti con un unica destinazione che riuniva oltre 700 persone.

Tra emozione e curiosità, con fermento e accortezza, siamo guidati a prendere posto e a metterci a nostro agio dai diversi partecipanti volontari dell'Associazione, tra i quali alcune persone conosciute del nostro paese; in questo viaggio ha partecipato il Vescovo  Corrado Pizziolo e alcuni sacerdoti della diocesi di Vittorio Veneto.

Qualche persona con importante disabilità, ha affrontato il pellegrinaggio senza un accompagnatore o familiare, già esperta del fatto che la presenza e vicinanza dei volontari sopperivano ogni minima necessità o esigenza di ciascuno.

Il viaggio, durato dalle 20 della sera alle 13 del giorno successivo, si è svolto nella massima serenità, permettendo a coloro che ne avevano bisogno di riposare in comode brandine o a qualche altro di fare conoscenza con i presenti.

Ed ecco che già nel pomeriggio del giorno 26 giugno ci trovavamo presso la grotta delle apparizioni a dare il primo saluto a quel luogo santo dove la Vergine era apparsa a Bernadette.

Tra Sante Messe, processioni, adorazioni, preghiera personale ed altre celebrazioni che continuamente si susseguivano, ognuno arricchiva e nutriva il proprio spirito; nel contempo non meno importante e neppure "per caso" i rapporti tra il gruppo si fondevano in un reciproco scambio di esperienze, condivisioni e conoscenze, permettendo a ciascuno di sentirsi rilassato e aperto al dialogo.

Importante e da tutti desiderata è stata l'immersione nell'acqua delle piscine dove l'accoglienza e l'aiuto delle persone volontarie, preposte soprattutto nell'aiutare i disabili, facevano di loro dei veri angeli in terra. Con dolcezza ed umiltà, rendevano questo momento un contatto intimo e speciale, dove veramente la divinità accarezza la materialità terrena e tocca il cuore...

La fede è un dono Grande, che permette ad ogni individuo di essere il miracolo della propria vita; credere, fidarsi ed affidarsi a ciò che è la volontà divina consente di avere il cuore aperto per permettere alla gioia di abitarci, di trovare e percorrere quelle vie alternative che consentono una vita terrena piena ed appagante ed essere la Luce dell'Amore per diverse anime che vegetano nell'ombra.

Un sentito grazie all'Associazione UNITALSI che, con la collaborazione volontaria di infinite persone, rende possibile l'eliminazione delle "barriere architettoniche" nella vita di coloro che vivono difficoltà fisiche anche importanti, contribuendo a colmare quel vuoto esistente tra il volere ed il potere del corpo disabilitato.

Grazie Mamma Celeste per essere sempre accanto a noi!

 

Il racconto dell'esperienza di Lourdes continuerà, la prossima settimana, con un'intervista esclusiva al Vescovo Corrado Pizziolo. A seguire, condivideremo la preziosa lettera-testimonianza di un malato di parkinson, Enzo Dalla Libera, che Nello e Claudia hanno incontrato durante il pellegrinaggio.










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