Esperienze

15 Gen 2018


Operazione SIP 2018 - Scatti di pace

Concentrare l’obiettivo sulle cose positive che possano dare sollievo a chi soffre

Chi? Quando?

Ogni anno, nel mese di gennaio dedicato alla pace, l’Azione Cattolica propone un’iniziativa: l’operazione SIP (Spezziamo Il Pane). È una proposta che permette ai bambini e ragazzi di essere partecipi in prima persona e di conoscere delle realtà dove dei loro coetanei vivono situazioni di conflitti, guerre, difficoltà, sentendosi parte attiva nel fare qualcosa di concreto per loro.  

Che cosa?

Quest’anno l’associazione ha deciso di abbracciare l’iniziativa di solidarietà proposta a livello nazionale che porta il titolo di: “Scatti di Pace”. Questo titolo si ricollega al tema dell’ACR dell’anno, che ha come sfondo la fotografia. Scatti di pace perché in un’era dominata dalle immagini, diviene sempre più importante allenare il proprio occhio per gettare lo sguardo oltre e cogliere l’esigenza di pace di uomini e donne in ogni parte del mondo; scatti di pace perché questo tempo costituisce l’occasione favorevole per mettere a fuoco quelle realtà belle e positive impegnate su vari fronti nella cura e nel sostegno dell’umanità che soffre.

I bambini e i ragazzi saranno chiamati a inquadrare quelle cose che possono rendere sollievo ai bambini che subiscono violenze nella guerra in Iraq. Lo scopo non è solo conoscere le situazioni ma cercare di concentrare l’obiettivo sulle cose positive che possano rendere migliore la loro situazione (e, di conseguenza, la nostra).

Perché?

Il progetto si colloca in linea con il Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace. Quest’anno si sposta in Iraq (governatorato di Erbil) a sostegno dei piccoli rifugiati delle guerre in Medioriente, accanto a “Terre des Hommes”, la federazione internazionale di 11 organizzazioni nazionali impegnate nella difesa dei diritti dei bambini. All’interno di questo progetto, l’Ac sostiene un intervento che vede coinvolti 200 bambini e ragazzi con disabilità fisiche e/o mentali dai 4 ai 17 anni per migliorare le loro condizioni di vita con supporti e servizi e integrarli nelle comunità locali.

Per chi?

«Abbiamo strutturato un percorso per il mese della pace, diversificato per fasce d’età, che consiste in due incontri di gruppo parrocchiali e si conclude con le feste della pace foraniali di fine gennaio. È un percorso che permette ai ragazzi di vivere e parlare di pace in modo festoso, rendendoli nello stesso tempo consapevoli che la guerra c’è e che compromette la vita di loro coetanei, privandoli dell’amore, della famiglia, del futuro. I ragazzi più grandi useranno i social media, soprattutto Instagram, per raggiungere anche i coetanei non legati all’associazione. Quest’anno l’operazione SIP è proposta a livello unitario allargandola al settore Giovani, attraverso la serata dell’Orchestriamo la Pace e agli Adulti, in un momento loro dedicato durante le feste della pace. Per raccogliere fondi per il progetto di Terre des Hommes, verranno messi a disposizione dei portafoto che potranno valorizzare gli “scatti di pace” realizzati dai ragazzi» (Sara e Daniele, responsabili diocesani dell’ACR).






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