Pronti a Scattare… Con i piedi per TErra!

Più di 500 a Mansuè per la Festa degli Incontri dell'ACR

Una giornata di divertimento e condivisione ha coinvolto domenica 13 maggio più di 500 tra ragazzi ed educatori dell’Azione Cattolica della Diocesi di Vittorio Veneto accompagnati da un bel gruppo di genitori, presso il Centro Polifuzionale di Mansuè per la Festa degli Incontri, tradizionale appuntamento di metà maggio in cui tutti gli aderenti dalla prima elementare alla terza media si incontrano per riflettere attraverso il gioco su alcune tematiche. La giornata è iniziata con la preghiera, guidata dall’assistente diocesano del’ACR don Paolo Astolfo, il quale ha invitato i ragazzi a pensare che cosa fa mettere loro i piedi ben per terra per muoversi verso Gesù. Come in ogni festa che si rispetti, è stato dato spazio alla musica. In particolare sono stati celebrati i 20 dell’ACR Rock, il gruppo che accompagna musicalmente tutte le feste dell’ACR, con il ritorno dei membri storici che hanno intrattenuto i ragazzi, facendo staffetta con gli attuali componenti del gruppo.

"Pronti a Scattare… Con i piedi per TErra!" era il titolo di quest’anno. Riprendendo l’ambientazione della fotografia che fa da sfondo all’attività dell’ACR in quest’anno associativo, i ragazzi si sono sfidati in giochi che li hanno portati a riflettere su come sono pronti a scattare verso e per gli altri e Gesù. Durante questo momento i ragazzi hanno potuto sperimentare come diventi molto importante imparare a mettere a disposizione di tutti quello che noi siamo, con la consapevolezza che i miei doni condivisi diventano ricchezza, per rispondere all’invito alla missione che ci viene rivolto. Quattro gli spunti emersi: mettersi in gioco non isolandosi ma entrando in relazione con gli altri; mettere il cuore in ascolto cercando di dare il giusto spazio a ciascuno; stare insieme agli altri non nascondendosi dietro a un contatto virtuale, ma dando spazio al contatto umano; mettere le mani in pasta imparando nuovamente a mettere in moto la fantasia.

Mentre i ragazzi si sono scatenati nei giochi, i genitori sono stati provocati alla ricerca delle caratteristiche che rendono una persona fotogenica partendo dalla frase di J. Sief “Sono fotogeniche le persone abitate, quelle vuote non lo sono”. E allora muniti di giornali e forbici, pennelli e colori hanno lasciato andare il loro lato artistico per fare un vero e proprio fermo immagine dal quale è emerso che le persone fotogeniche sono quelle che sono immerse nella vita, che cercano di viverne ogni sfaccettatura, che hanno orecchi attenti e occhi aperti, che fanno esercizio di pazienza e di condivisione in famiglia, nel lavoro, nella vita in parrocchia. Non senza fatica, ma con la gioia di chi si sente sostenuto da Gesù. Infine la video testimonianza di suor Giuseppina Tognoni, che ci ha ricordato come “la missione non sia altro che portare Gesù con sé, attraversare la vita in Sua presenza e compagnia, sapendo con certezza che le persone dai missionari del Vangelo non chiedono altro che una presenza che parli loro con la vita”.

La giornata si è poi conclusa con la Santa Messa celebrata dal Vescovo della diocesi di Vittorio Veneto Mons. Corrado Pizziolo nella chiesa parrocchiale di Mansuè. Umiltà, dolcezza e magnanimità - ha sottolineato il Vescovo riprendendo le parole che S. Paolo rivolge agli Efesini lette in questa giornata in cui la Chiesa celebra l’Ascensione - sono le caratteristiche che ciascuno di noi deve sentire proprie nel vivere la chiamata a “scattare” per essere testimoni di Gesù, ciascuno secondo la propria peculiarità, secondo i doni che ha scoperto essergli stati dati.

Chiara Basei






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