Se il teatro si fa comunicazione sanitaria… Il Teatro Fa Bene!

Il palcoscenico si trasforma in strumento di conoscenza e di speranza.

Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita, affermava Eduardo De Filippo. Ed è proprio attraverso il teatro, attraverso la sua straordinaria forza espressiva, che tra Mozambico e Italia è nato un progetto di collaborazione unico nel suo genere.

Il Teatro Fa Bene è un progetto ideato e sostenuto da Eni Foundation, con il coordinamento di Jacopo Fo e Bruno Patierno (Gruppo Atlantide) e la collaborazione della ONG Medici con l’Africa CUAMM.

Nel nord del Mozambico si è trovato un gruppo di attori (ciascuno con storie di vita toccanti) con i quali realizzare una tournée con 5 spettacoli teatrali in altrettanti villaggi nella provincia di Cabo Delgado, ai confini tra Mozambico e Tanzania. Attraverso il linguaggio teatrale si vuole sensibilizzare la popolazione sulle buone pratiche igienico-sanitarie. I messaggi sulla salute e l’alimentazione inseriti nello spettacolo sono coerenti con le linee guida adottate dal Ministero della Salute del Mozambico e promossi da Eni Foundation. Così, attraverso scenette comiche e storie d'amore, gli spettatori imparano gradualmente a “conoscere” e a fidarsi del mondo degli ospedali, dei centri di salute e dei medici. L’esperienza ha già dato i primi risultati sul campo. Inoltre, la web serie de “Il Teatro Fa Bene”, nella sua versione in inglese, ha vinto nella categoria “Non-fiction” il South Florida Web Fest 2016 (#SOFLOWEBFEST), un prestigioso festival statunitense dedicato alle web serie.

Per vedere le 12 puntate della web serie de "Il Teatro Fa Bene" cliccare qui

Dopo il successo della web serie, lo scorso dicembre Jacopo Patierno e Felix Mambucho, rispettivamente regista e aiuto regista, sono tornati nel nord del Mozambico per una settimana di training video/teatrale con 4 attori amatoriali della Casa Provincial da Cultura di Cabo Delgado con sede a Pemba. In una settimana si è organizzato un flash mob per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione di alcune malattie, in particolar modo del colera. Di lì a poco, infatti, sarebbe iniziata la stagione della pioggia (attualmente in corso) con conseguente emergenza colera.

Per la descrizione dettagliata del flash-mob cliccare qui

Il canovaccio scenico del flash mob è reso completo da una serie di interviste video alle autorità sanitarie di Pemba che hanno raccontato le cautele e le precauzioni per proteggersi dal colera e da malattie analoghe. Insomma, un corso pratico a tutti gli effetti che offre un pacchetto di formazione sanitaria completo in forma originale e, soprattutto, coinvolgendo la popolazione locale.

L’analisi di questa esperienza aiuta a capire quali sono i requisiti di un’iniziativa di utilità sociale di successo. In primo luogo, è necessario partire dall’effettiva conoscenza delle questioni che si intende affrontare, delle loro cause, del contesto (persone, ambiente) in cui si opera. Ad esempio, a Cabo Delgado si registra il 76% di analfabetismo e solo un terzo della popolazione parla la lingua ufficiale, il portoghese; di qui la scelta dello spettacolo anziché della comunicazione scritta, dell’uso dello swahili e non del portoghese. In secondo luogo, è conveniente cercare forme nuove e originali, che consentano di farsi sentire, coinvolgere, e fare la differenza!






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok