VOLONTARIATO ESTIVO A “LA NOSTRA FAMIGLIA” (II)

L'esperienza di Matilda (17 anni)

Ogni anno la comunità delle Piccole Apostole della Carità con l’associazione di volontariato don Luigi Monza invita i giovani a mettersi in gioco e a vivere un’esperienza di volontariato estivo assieme ai bambini e ragazzi disabili de “La Nostra Famiglia”. L’esperienza di volontariato, che si scandisce in turni per coprire tutta l’estate fino all’inizio della scuola, si fonda sulla relazione e sull’amicizia, quella che inevitabilmente si instaura tra i bambini, i ragazzi, i volontari e gli operatori coinvolti, sulla collaborazione nell’animazione delle attività educative e ludiche, sulla partecipazione agli incontri di formazione e di preghiera, e, ovviamente, sulla condivisione.

Matilda (17 anni), che ha scelto di dedicare due settimana (dal 2 al 14 luglio) delle sue vacanze estive a bambini e a ragazzi de “La Nostra Famiglia”, ci racconta la sua esperienza.

- Perché impiegare una parte delle proprio tempo estivo a fare volontariato presso “La Nostra Famiglia”?

Dal mio punto di vista qualsiasi persona almeno una volta nella propria vita dovrebbe stare per almeno 2 settimane a stretto contatto con delle persone cosiddette “disabili”. Io ho scelto di offrire il mio tempo per questo tipo di attività perché, studiando materie umanistiche, ero interessata a vedere l’aspetto pratico di quello che apprendo a scuola.

- Che tipo di esperienza è data di vivere accanto a bambini e ragazzi con disabilità?

Un’esperienza di questo tipo ti aiuta a renderti conto di quanta gioia può darti qualunque vita umana. Parlando di bambini, perché con questi ultimi io ho avuto a che fare, quando impari a conoscerli ti rendi conto che tutti loro non hanno niente di diverso a livello umano rispetto ai bimbi che frequentano una scuola normale. Ti trasmettono quel tipo di amore che solo un bambino, bianco, nero, con la sedia a rotelle o meno, può darti. Posso senza dubbio dire, però, che lavorare con certi bimbi non è per nulla semplice, anche perché ognuno di loro è intelligente alla propria maniera e apprende ciò che gli serve per poi usarlo a propri interessi.

- Ogni volta che si intraprende un viaggio, un’avventura, un servizio, si sa dove si va e non si sa cosa si trova. Cosa si trova a “La Nostra Famiglia”? Che cosa lascia un’esperienza di volontariato in questa struttura?

All’inizio non è stato per niente facile inserirmi all’interno della loro vita quotidiana, ma con l’aiuto delle educatrici, giorno dopo giorno ho cominciato a comprendere ognuno di loro. Quando finalmente sono entrata in sintonia con il gruppo il tempo era finito, e la cosa bella è che per sempre ti ricorderai di quei bimbi che ti hanno sottratto tante forze ma ti hanno regalato una forza di volontà non quantificabile. Loro, con tutte le loro fragilità e problematiche, non tirano mai il freno a mano, vanno avanti per la loro strada e amano la loro vita per quella che è. Sicuramente questo percorso mi ha fatto crescere dal punto di vista umano, credo che non ci sia cosa più bella che vedere i sorrisi delle persone che aiuti. All’interno de La Nostra Famiglia, però, non si trovano solo bimbi e persone disabili, anzi, conosci professionisti, genitori, parenti... come in qualsiasi ambiente lavorativo ci sono persone che ti stanno più o meno simpatiche. Puoi trovare la persona che ama il suo lavoro ma anche la persona che va a lavorare perché deve. Credo che anche questo fattore mi abbia aiutato a crescere, infatti ho dovuto collaborare con molti tipi di persone. Questa esperienza mi ha fatto capire che il lavoro dell’educatrice non è quello che fa per me, oltre a questo mi sono resa conto di quanto materialismo e superficialità ci sono nel nostro mondo; ciò di cui si ha bisogno veramente non si può comprare.

- Se dovessi descrivere l’esperienza in una parola?

MONDO. Mondo perché all’interno de La Nostra Famiglia trovi gente di qualsiasi etnia, di qualsiasi classe sociale, di qualsiasi età e con qualsiasi tipo di disabilità, dal bimbo in carrozzina alla segretaria che deve usare gli occhiali per vederci.

- La consiglieresti ai tuoi amici?

Sicuramente consiglierò quest’esperienza ai miei amici perché anche loro possano ammirare una realtà un pò diversa ma comunque degna di bellezza.






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