È tempo di "Riabitare la montagna”

Dal 15 al 17 luglio, un forum dedicato ad Albino Luciani, al suo amore per la montagna, e alle criticità che quest'ultima sta vivendo, come evidenziato dalla tragedia della Marmolada, insieme alle opportunità che pur continua a offrire...

La tragedia avvenuta nei giorni scorsi sulla Marmolada riporta prepotentemente alla ribalta le criticità relative alla montagna. Che si tratti di ghiacciai che sono ormai al minimo storico, di spopolamento, perdita di biodiversità e consumo di suolo, quel che è certo è che una seria presa in carico di questi problemi non è più procrastinabile.

Greenaccord – associazione culturale d’ispirazione cristiana e senza fini di lucro, nata nel 2003 allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della salvaguardia della natura – dal 15 al 17 luglio rinnova il suo impegno con il forum intitolato “Riabitare la montagna. Transizione ecologica, cammini e un prete di montagna”, che si terrà al Centro Papa Luciani, via Col Cumano 1, a Santa Giustina (BL). All’ombra delle Dolomiti non si poteva non rievocare Albino Luciani, il papa che in soli 33 giorni ha incantato il mondo, e che sarà beatificato in piazza San Pietro il prossimo 4 settembre. «Egli, che amava vivere intensamente le “sue” Dolomiti, ci ricorda che la montagna con la sua maestosità e grandezza ci riporta alla semplicità e all’umiltà che devono caratterizzare il nostro passaggio sulla terra affinché risulti armonioso e ricco di empatia verso tutte le creature», afferma Alfonso Cauteruccio, presidente Greenaccord Onlus.

«La diocesi di Vittorio Veneto è stato “il primo amore” del Vescovo Albino Luciani, che resse la cattedra di San Tiziano dal 1959 al 1970, anno in cui prese possesso della sede Patriarcale di Venezia – ricorda Marco Zabotti, direttore scientifico e vice presidente Istituto “Beato Toniolo. Le Vie dei Santi”, chiamato a intervenire al forum, riportando l’esperienza diocesana in terra Unesco – In questo territorio diocesano tra Piave e Livenza, l’area dell’Alta Marca trevigiana è stata proclamata dall’Unesco a luglio 2019 Patrimonio mondiale dell’Umanità con le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – afferma – Proprio qui, fede e bellezza s’incontrano lungo le Vie dei Santi promosse dall’Istituto Beato Toniolo. Luoghi, volti, storie e simboli di pienezza di vita cristiana, venerati dalla devozione popolare, delineano i contorni di una mappa spirituale dentro un paesaggio unico di straordinarie testimonianze storiche, artistiche e culturali. Un viaggio affascinante e coinvolgente, alle radici di una memoria vitale di futuro».

Al “Papa del sorriso” è dedicata la prima sessione del convegno, venerdì 15 luglio pomeriggio, che vedrà anche degli approfondimenti sul tema “La montagna e la conversione ecologica”.  

A seguire, sabato 16 luglio, in programma due sessioni: una mattutina sulla “Crisi della montagna” e una pomeridiana su “Il ruolo chiave della montagna per la transizione ecologica”. Nella serata di sabato, a partire dalle ore 21, a partire dalle 21, il Centro Papa Luciani di Santa Giustina ospiterà lo spettacolo “Voci della memoria - Raccontando la Valle del Biòis, ovvero Canale D’Agordo, Vallada Agordina e Falcade”. Si esibirà, con la fisarmonica in spalla, la trevigiana Francesca Gallo, folk singer, etnomusicologa, storica e ultima artigiana che costruisce fisarmoniche interamente a mano. Un’occasione per ritemprare corpo e spirito.

La domenica (17 luglio) si parlerà di cammini, un altro modo per vivere la montagna, in maniera lenta ed esperienziale: appuntamento alle ore 9 al santuario dei Santi Vittore e Corona a Feltre (BL), dove, dopo l'incontro, e a conclusione della tre giorni, ci sarà la celebrazione eucaristica.

«“Riabitare la montagna” significa viverla in modo nuovo e con l’atteggiamento di attenzione e cura – riprende il presidente Cauteruccio, e conclude – È un periodo di grandi attese e di grandi sfide: la Terra manifesta la sua sofferenza in modo chiaro, i governanti sono impegnati a concretizzare la “transizione ecologica”, tutti siamo chiamati a dare il proprio contributo. Il territorio montano pone sì delle problematicità, ma continua ad offrire opportunità e luoghi dove poter ritemprare la mente, il corpo e lo spirito».






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok