Anche quest’anno, a San Vendemiano, è Festa dei Popoli!

Con una novità: “Il mio futuro senza confini”, mostra a cielo aperto nell’ambito del Festival Biblico 2018.

La Festa dei Popoli è ormai una tradizione a San Vendemiano: un’occasione per incontrare il Mondo a casa propria e gettare un ponte al di là del pregiudizio e della diffidenza (o indifferenza), per incontrarsi realmente in un clima di festa.

Sabato 28 aprile, alle 14.30, l’apertura con il Torneo di Calcio a 5 “Popoli in gioco” (terza edizione). Nove squadre di diversa nazionalità si sfideranno sul campo da calcio dell’Oratorio S. Giovanni Paolo II di San Vendemiano, in un clima di amicizia e di condivisione. Tra le squadre, una sarà formata da immigrati profughi accolti a Vittorio Veneto – squadra che ha vinto, peraltro, la passata edizione – e un’altra da immigrati profughi ospitati a Oderzo.

Il 5 maggio, alle 19.00, nella chiesa di San Vendemiano, sarà celebrata la S. Messa dei Popoli con Letture e Preghiere in lingue differenti e animazione del coro dell’associazione “Amici delle Filippine”.

In serata, alle ore 20.30, l’Oratorio di San Vendemiano sarà luogo di Fiaba. È questo il tema ispiratore della Festa dei Popoli 2018: le fiabe rappresentano un ottimo strumento per avvicinarsi a culture diverse dalla propria, in quanto, da millenni, riflettono i desideri, i pensieri, i costumi e il modo di vedere la vita dei popoli da cui sono state create, accendendo al contempo, come una scintilla, la meraviglia e la fantasia di coloro che le ascoltano. Nella prima parte della serata verranno presentati i lavori svolti nel corso di due laboratori interculturali promossi dal gruppo “Stili di Vita” all’interno delle classi IA della Scuola Media “G. Saccon” e III della Scuola Elementare “G .Verdi” di Fossamerlo: le fiabe tradizionali raccontate da narratrici provenienti da Paesi differenti sono state rielaborate e illustrate dai ragazzi, e quindi raccolte in due libretti che verranno presentati al pubblico attraverso le letture di racconti e la proiezione di alcuni disegni.

La seconda parte della serata ospiterà invece lo spettacolo di fiabe giapponesi “Sognando il Giappone”, a cura di Carlo e Sara Corsini (Associazione “Maga Camaja”), che aprirà uno squarcio sulla cultura giapponese.

Preannunciata da questa serie di iniziative di valore, domenica 6 maggio, a partire dalle 14.30, esploderà l’ottava edizione della Festa dei Popoli, dedicata al tema della Fiaba: alcune associazioni, in rappresentanza dei diversi Paesi (Perù, Brasile, Venezuela, Bolivia, Messico, Hawaii, Filippine, Nuova Zelanda, Macedonia, Albania, Kosovo, Croazia, Serbia, Bosnia, Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Russia, Marocco, Niger), proporranno le musiche, le danze, le fiabe, i costumi, l’artigianato e i cibi tradizionali della propria terra d’origine. Per la prima volta, quest’anno, parteciperanno alla Festa dei Popoli una rinomata cantante messicana, un duo lirico russo e alcuni ballerini di Capoeira.

Al termine della festa, alle ore 20.00 è prevista una cena Tuareg a base di cous-cous con verdure, spezzatino di manzo, pane tuareg e tè verde. La cena sarà preparata dall’Associazione “Mondo Tuareg”, che, per l’occasione, proporrà la tradizionale cerimonia del tè e proietterà foto e video della carovana del sale. È gradita la prenotazione al n° 370 3418837 (su richiesta è disponibile un menù alternativo).

Ulteriore novità 2018 il progetto Il mio futuro senza confini, nato dalla collaborazione tra il gruppo “Stili di Vita” della Parrocchia di San Vendemiano e il Centro Culturale Humanitas di Conegliano nell’ambito della XIV edizione del “Festival Biblico”, quest’anno dedicato al tema del futuro.

Proprio dalla volontà di coniugare questa tematica con quella dell’interculturalità, a cui sono legate la “Festa dei popoli” e le attività organizzate dal gruppo “Stili di Vita” già dal 2011, è nata una mostra a cielo aperto che raccoglie centinaia di disegni su tela. Su queste tele ragazzi dell’età compresa tra i 5 e gli 11 anni provenienti da 18 Paesi sparsi in tutto il Pianeta hanno rappresentato quello che immaginano o vorrebbero fosse il loro futuro.

Passeggiando in Piazza “S. Marco” oppure nell’Oratorio S. Giovanni Paolo II a San Vendemiano, o ancora all’interno dell’area “Corte delle Rose” di Conegliano, sarà possibile scorgere piccoli angoli di Brasile, Cina, Congo, Danimarca, Filippine, Giordania, Italia, Madagascar, Messico, Nuova Zelanda, Palestina, Perù, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Tanzania, Ucraina e Venezuela, delineati attraverso gli occhi, le mani, il cuore dei ragazzi.

Il risultato del progetto è duplice: in ogni opera è possibile, da un lato, rivedere la realtà, la cultura e la natura del luogo in cui è stata creata, dall’altro, scoprire come disegnano il futuro coloro che un domani saranno chiamati a costruire davvero il futuro.

Visitare questa mostra diffusa significa, dunque, compiere un viaggio in ogni continente della Terra e al contempo fare un tuffo nel domani, per conoscere le speranze, i desideri di bimbi e bimbe di tante nazioni differenti e accorgersi, così, che i sogni superano qualsiasi barriera culturale!






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