GiaveraFestival: occhi aperti sul mondo… un salto in altro

Sempre più crocevia di incontri e di culture

Nel 1995 l’idea: incontrarsi col pretesto di una festa. Così nasce il GiaveraFestival. Il primo evento di musica, cucina e cultura lanciato dal Centro Accoglienza Migranti di Giavera del Montello (TV) per mettere in comunicazione migranti e popolazione locale è subito un successo, e cresce di anno in anno. Se prima bastavano gli spazi dietro la parrocchia, a un certo punto non bastano più e la festa si sposta allo stadio. La partecipazione di nomi illustri, quali Marco Paolini, Natalino Balasso e Gad Lerner, fanno decollare la festa, che si sposta ancora, questa volta definitivamente, nel cuore del paese, in via Vittoria, nel Parco di Villa Wassermann. Il festival registra un’affluenza di 10 -15 mila persone ogni anno. È il più conosciuto evento interculturale del NordEst sui temi “caldi” del dialogo, dell’incontro, delle migrazioni e della diversità.

La 23a edizione di GiaveraFestival si concentra in due giornate – sabato 7 e domenica 8 luglio – ma, da quest’anno, Giavera Girovaga, ovvero il festival si mette in viaggio, per moltiplicare la capacità di scoprire le piccole e grandi opportunità che nascono dall’incontro con l’altro. Da aprile si susseguono eventi sparsi in territori diversi. Sabato 23 giugno a Pordenone ci sarà “Terre Friulane Genti Tuareg”, una serata in compagnia della comunità dei Tuareg del Niger di Pordenone; insieme si cenerà con mescolanze di cibi e sapori provenienti da terre distanti tra loro, e si camminerà, tra musiche, danze e racconti al chiaro di luna (prenotazioni al n. 340 9296048 – 333 4244376). Il gran finale di GiaveraFestival toccherà quest’anno per la prima volta un’altra nazione, l’Albania, con un evento unico e ricco di sorprese: musica e danze popolari, giornalismo e cultura del mediterraneo, trekking nei sentieri di confine tra le alture e il mar Ionio, e ogni sera l’energia della festa in piazza; un intreccio naturalistico e artistico per guardare oltre confini e barriere.

Occhi aperti sul mondo… un salto in altro è lo slogan di questa 23a edizione:

Aprire gli occhi sul mondo ci apre alla possibilità di entrare in relazione con altre scelte, altri pensieri, altri sogni, e, con pazienza e acutezza di sguardo, intuire per quali vie si muovano i passi delle genti, quali “domani” siano in gestazione nelle menti di chi decide economie e gestione di risorse, ma anche quali altre vie altre mani stiano esplorando per costruire un mondo più condiviso ed umano. Aprire gli occhi sul mondo ci chiama anche ad un salto in altro, uno scatto di fiducia e di passione che, pur vedendo con lucidità rischi e paure, sappia affrontarli con intelligenza condivisa e inedite soluzioni. (…) un cambio di dimensione, di ritmo, di orizzonte, di profondità (…) Un salto in altro che ci aiuti a superare i vicoli ciechi sbarrati da ignoranza e sfiducia, un salto in altro che ci apra a terre di mezzo ancora da esplorare, nelle quali, insieme a generazioni nuove di qui e d’altrove, si costruiscono progetti possibili per relazioni che fanno nascere futuro.

Per maggiori informazioni: www.ritmiedanzedalmondo.it (anche su Facebook)






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok