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04 Ago 2022


Il Cinema Careni ai Cortili dell'Arte con Livio Ceschin

Sabato 6 agosto il docufilm “Percorsi Incisi”. All'interno dei Cortili anche un pezzo da collezione: i proiezionisti dell’associazione saranno a disposizione del pubblico per raccontare come venivano proiettati i vecchi film in pellicola.

L’Associazione Culturale Careni prolunga la stagione 2021-2022 con un ulteriore evento estivo: il 6 e 7 agosto i “Carenisti” saranno impegnati in trasferta a Fratta di Tarzo (TV) all’interno de “I Cortili dell’arte” organizzati dalla Pro Loco di Tarzo.

Un sodalizio, quello tra l’Associazione Culturale di Pieve di Soligo e la Pro Loco di Tarzo che dura ormai da diversi anni e che aveva subito uno stop forzato a causa della pandemia. I volontari sono entusiasti di ritornare a respirare l’atmosfera unica di Fratta e in particolar modo di portare la settima arte in una manifestazione che rende il piccolo borgo un museo a cielo aperto.
Durante la due giorni, oltre a presenziare per illustrare le varie attività associative, i “Carenisti” esporranno uno dei pezzi forti della loro collezione: un vecchio proiettore Prevost ad arco voltaico progettato nel 1957 e in funzione fino agli ’80; i proiezionisti dell’associazione saranno a disposizione del pubblico per raccontare come veniva usato per proiettare i film in pellicola.
Inoltre, all’interno de “I Cortili dell’Arte”, l’associazione proporrà al pubblico una proiezione a tema
artistico: alle ore 21.00 di sabato 6 agosto, in collaborazione con la rete “VIP” - Vite Illustri Pieve di Soligo, verrà proiettato a Fratta il docufilm “Percorsi Incisi” nato da un’idea dell’incisore trevigiano Livio Ceschin con la regia e il montaggio di Maurizio Mottin, le fotografie di Ermanno Antonio Maschio, e con la partecipazione di Cineforum IDEA, Nove (Vicenza).
L’opera è un viaggio nel paesaggio che ha ispirato l’artista fin da bambino; luoghi che ha tradotto negli
anni attraverso la poesia del segno inciso, in un continuo mutamento cadenzato dalle diverse stagioni.
Sovrapponendo opere e paesaggio, il docufilm rivela allo spettatore luoghi celati ai più che destano meraviglia estetica e spingono a una profonda riflessione di natura etica e culturale fra uomo e natura.
La voce fuori campo dell’attore Roberto Citran riesce nell’intento di coniugare estetica e filosofia attraverso le parole dei poeti Davide Rondoni, Luciano Cecchinel e Fabio Franzin, testimoni e sensori straordinari di questo nostro tempo, e di scrittori e poeti come Mario Rigoni Stern, Giorgio Soavi e Franco Loi in una riflessione sul mestiere e la poetica dell’incisore.
Dopo la proiezione, l’artista, Livio Ceschin, e il regista, Maurizio Mottin, approfondiranno il tema in conversazione con Marco Zabotti.
Non solo. Nello spirito della manifestazione di portare l’arte a contatto con le persone, prima della proiezione, alle ore 19.00, Livio Ceschin ed Ermanno Maschio incontreranno il pubblico per dimostrazioni pratiche di stampa d’arte al torchio; presentazione delle tecniche calcografiche, inchiostrazione e stampa
di matrici incise.

I “Carenisti” si dicono «lieti di portare ai Cortili dell’Arte un film che racconta un artista del nostro territorio apprezzato in tutta Europa»

Livio Ceschin, esponente di spicco dell’arte incisoria italiana, ha compiuto gli studi presso l’Istituto d’Arte di Venezia e ha iniziato ad incidere nel 1991 utilizzando le tecniche dell’acquaforte e della puntasecca. Ha frequentato i corsi all’Accademia Raffaello di Urbino maturando una serie di esperienze e di studi nel campo della grafica che lo hanno indotto a dedicarsi esclusivamente all’incisione affrontando il tema del paesaggio. Dal 1993 ad oggi gli sono state dedicate numerose esposizioni in Italia e all’estero, presso Gallerie, Enti pubblici e privati, ed Istituti Italiani di Cultura. Risale al 1998 l’inizio dei primi rapporti di amicizia con poeti e scrittori (Andrea Zanzotto, Mario Rigoni Stern, Mario Luzi, Franco Loi), conosciuti pubblicando numerose edizioni d’arte a loro dedicate. Dal 2002 fa parte della Royal Society of Painter-Printmakers di Londra e, dal 2016, della Fondazione Taylor di Parigi. Nel 2013 l’Istituto Nazionale per la Grafica, a Roma, e, nel 2014, il Museo Rembrandt di Amsterdam, gli hanno dedicato due importanti esposizioni. In Finlandia, nel 2015, espone le 27 incisioni acquisite dalla Collezione Pieraccini, in collaborazione con i Musei Ateneum e Sinebryschoff di Helsinki”.






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