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15 Mar 2018


IL PAZIENTE DIFFICILE. Incontriamoci e parliamone

Ciclo di conferenze in programma sabato 17 marzo, 24 marzo e 14 aprile dalle ore 14 alle 15.30 presso la Libreria Tralerighe.

Assistiamo da qualche anno ad un trasformazione delle dinamiche psicoterapeuta-paziente: il terapeuta è piuttosto giovane e non sufficientemente “attrezzato” da esperienze culturali e di vita vissuta, il paziente è “difficile” in quanto gravemente traumatizzato e/o disturbato. Il terapeuta è poco sostenuto e tutelato dalle Istituzioni, il paziente, in balia di complesse vicissitudini esperienziali e cliniche, chiede un qualche aiuto ma è restio ad affidarsi.

Il progetto di vedersi e parlare insieme fa parte di quella che è stato definita “l’istituzione diffusa” , poco evidente perché senza mura asilari riconoscibili, ma rintracciabile nel territorio e nel tessuto sociale. E’ l’espressione della resilienza di molti terapeuti giovani e meno giovani che si organizzano per uno scambio teorico-clinico, ma anche una pratica collaborazione (Valle 2014).

Parlare e discutere le esperienze emotive dello psicoterapeuta da parte di chi ha avuto modo di sedimentare un’esperienza sfaccettata può essere d’aiuto perché difficilmente tali vissuti vengono esplicitati, condivisi, discussi.

La libreria Tralerighe propone un ciclo di conferenze che hanno proprio lo scopo di vedersi e parlare assieme. I temi - dolorosi, ma purtroppo di grande attualità - che verranno affrontati da angolazioni diversi sono tratti da tre articoli pubblicati sulla Rivista “Psicoterapia psicoanalitica”, organo della SIPP (Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica). Gli autori sono soci ordinari della SIPP:

“La paura dell’analista: il non-detto nella stanza di analisi” di Roberta Russo riguarda il caso di una donna vittima di violenza e parte dalla domanda: cosa sta accadendo nel “qui ed ora” tra paziente e terapeuta? Il punto di vista è il vissuto della terapeuta, le sue paure sia per la paziente sia per se stessa nell’ambito di una psicoterapia nel privato.

Silvana Valle in “Da tracce olfattive traumatiche a tracce olfattive riparative” si chiede come lavorare e sopravvivere da terapeuta, avendo in carico una paziente “frammentata” abusata in giovanissima età, che pone fine alla terapia precocemente. L'incontro con l'autrice sarà sabato 24 marzo.

Antonella Convertini in “Danno e riparazione: clinica dell’abuso” ragiona attorno ai quesiti: con quali cautele ci si accosta al paziente traumatizzato durante l’infanzia? Quali le possibilità riparative quando la violenza infrange i confini corporei di un bambina/bambino? Quale l’esperienza emotiva della terapeuta?

Ogni articolo verrà presentato dagli autori a distanza di circa un mese l’uno dall’altro, in modo da offrire un percorso di riflessione. Si comincerà sabato 17 marzo con Roberta Russo, per poi incontrare Silvana Valle sabato 24 marzo e chiudere con Antonella Convertini sabato 14 aprile.

Gli incontri, che si terranno in libreria dalle ore 14, sono aperti a chiunque operi nel settore clinico o sia a contatto con situazioni esistenziali problematiche nella scuola ed in altre istituzioni.

Per maggiori informazioni:
Libreria TRALERIGHE
Corte delle Rose, n. 86
31015 Conegliano (TV)
tel: 0438 1840514





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