La casa del domani, tra filosofia, psicologia e architettura

Se ne parla sabato 5 maggio alle 17.30 in Sala dei Battuti (Via XX Settembre 42) a Conegliano, nell'ambito del Festival Biblico 2018.

Nell’ambito della riflessione sul futuro promossa dal Festival Biblico per l’edizione 2018, la rivista trevigiana La Chiave di Sophia lancia il suo primo talk che mette al centro l’abitare futuro. Un incontro dove filosofia, architettura e psicologia s’intrecciano per comprendere come alla base dell’azione di abitare esista un rapporto di scambio e di reciproca contaminazione tra la dimensione fisica, materica, visiva e concreta che definisce il luogo e tutto ciò che di immateriale, psicologico e culturale l’uomo vi riversa.

Appuntamento per sabato 5 maggio, alle ore 17.30, nella suggestiva Sala dei Battuti nel centro storico di Conegliano.

Elena Casagrande, direttrice editoriale della rivista La Chiave di Sophia, ha coinvolto l’architetto Carla Palù e lo psicologo Tito Sartori in quanto ideatori di un innovativo approccio alla progettazione (il metodo InteriorD, che è stato appena presentato alla DesignWeek di Milano). I tre professionisti si confronteranno sul tema in una “reale messa in scena” del confine sfumato tra presenza e assenza che sempre più caratterizzerà il nostro abitare futuro.

Lo spazio domestico è invaso dall’aumento di realtà prodotta dalla digitalizzazione: se i media sono estensioni del corpo umano, allora oggi si assiste a una dilatazione potenzialmente infinita della sensorialità. Che ne sarà allora dell’intimità del focolare domestico? La casa sarà ancora un luogo dove stare bene, dove trovare se stessi? Può l’architettura aiutare a riappropriarsi di ciò?

Un appuntamento che manifesta lo spirito de La Chiave di Sophia: dimostrare quanto la Filosofia non sia materia astratta e inutile come molti pensano, ma quanto piuttosto sia fortemente connessa con ogni aspetto della nostra vita quotidiana e che intende proseguire il confronto avviatosi con la pubblicazione dell’ultimo numero della rivista cartacea La Chiave di Sophia, "Le dimensioni dell’abitare", dedicato proprio al rapporto tra la fisicità dello spazio e la sua componente immateriale, che ha visto la partecipazione di importanti personalità quali tra gli altri l’architetto Mario Botta, l’antropologo Gianluca Ligi, l’azienda leader nel mondo Arper, il fotografo Giovanni Hanninen del Politecnico di Milano, oltre agli ospiti del presente evento.  

«È importante oggi capire come un luogo sia anche una o più dimensioni, uno stato, un modo d’essere o di percepire un determinato ambiente, un vivere, un relazionarsi o condividere un certo contesto - dichiara Elena Casagrande - Un abitare che diventa lo specchio di un’individualità, di una comunità o di uno stare al mondo proprio».

L’incontro, a ingresso gratuito, vede la collaborazione del Comune di Conegliano, del Centro Culturale Humanitas e del Rotary Club di Conegliano e si rivolge ad un pubblico ampiamente eterogeneo, chiamando al confronto persone appartenenti ad ambiti lavorativi diversi e con esperienze personali e professionali diverse.

Per maggiori informazioni: info@lachiavedisophia.com
È consigliata la prenotazione del posto a sedere; per prenotare il tuo posto clicca qui.






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