Mostra fotografica: Omaggio a Padre Aurelio Maschio

La storia di un grande uomo della nostra terra

In Palazzo Zacchi a Gaiarine, dall’8 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, sarà possibile visitare la mostra fotografica dedicata a Padre Aurelio Maschio.

Scopo della mostra (che viene allestista nel 110° anniversario della nascita di Padre Aurelio, avvenuta a Vazzola il 12 febbraio del 1909) è quello di far conoscere alle nuove generazioni un uomo della nostra terra che dedicò l’intera vita all’educazione dei giovani e al bene degli altri, con particolare attenzione agli “ultimi” in quelle che papa Francesco definisce “periferie esistenziali”.  

Definito “il don Bosco dell’India”, dove operò già a partire dal 1924, fu pioniere insieme ad altri giovani salesiani del messaggio cristiano attraverso la promozione umana e sociale delle classi più povere secondo lo spirito di don Bosco; fondò innumerevoli scuole di ogni ordine e grado, contribuendo alla formazione della classe dirigente che poi diede una svolta economica e politica all’India; contribuì anche con le scuole professionali a formare competenze che, nel tempo, sono divenute capaci di concorrere sul mercato (attualmente la crema degli ingegneri informatici, è indiana); ha costruito anche tante chiese, tra cui la più grande chiesa cristiana d’Oriente sul modello della basilica Maria Ausiliatrice di Torino, dove ricevette la visita di Papa Pio VI e, ad oggi, dentro quella chiesa pregano insieme cristiani, insù, musulmani, buddisti e parsi.

La figura di Aurelio Maschio è legata, inoltre, alla vita e all’opera di madre Teresa di Calcutta, di cui fu padre spirituale, stretto collaboratore e primo benefattore grazie alla generosità delle offerte che riceveva quando bussava alle porte di ogni famiglia in tutto il mondo, a cominciare dai nostri paesi.

Uomo schivo ed estremamente intelligente, capace di mediazione, rispettoso della cultura e della tradizione del popolo che serviva, nel 1979 padre Aurelio venne individuato come persona a cui assegnare il Premio Nobel per la Pace; ma in tale circostanza egli preferì far conoscere la figura e l’operato di Madre Teresa, alla quale fu poi di fatto conferito il Nobel.

Ancora oggi in India, a 23 anni dalla sua morte, folle di pellegrini continuano a venerarlo visitando la sua tomba e dando testimonianza della sua santità.

La necessità di ricordare la figura di quest’ uomo è quella di poter “restituire” al nostro territorio un pezzo di storia che gli appartiene, perché formato in un contesto familiare e sociale di cui anche noi siamo frutto. Presentare il vissuto di un “poeta” della promozione umana è un servizio ad ogni persona per rendere visibile ciò di cui ogni uomo, guidato dalla generosità e dall’amore per la vita, può essere capace.

Nella mostra-omaggio l’allestimento dei pannelli documentari con le foto fornite dalla famiglia Maschio sarà abbinato ad una esposizione di fotografie scattate in India da Giancarlo Corsi, in un suo viaggio di circa 30 anni fa.

Si segnalano alcuni eventi collaterali: giovedì 19 dicembre alle 20.45 in Speciale Parole d’Autore organizzato da “La Corrente” presso la Sala Damiano nella parrocchia di Francenigo verrà ricordata l’opera di educatore di Padre Aurelio con il dott. Gino Soldera ed il suo volume “Educare ad essere”; venerdì 29 dicembre alle ore 20.45 nella sede della mostra (Palazzo Zucchi, Gaiarine) si esibiranno in concerto i Cantori di San Tomaso di Canterbury per rendere omaggio proprio alla figura di padre Aurelio con un repertorio di musica sacra rinascimentale.

Per tutta la durata della mostra sarà anche disponibile il libro Omaggio a Padre Aurelio Maschio: un nuovo grande racconto biografico per immagini a cura di “Comitato Padre Maschio”, edito da QualBuonVento. A tutti i visitatori sarà garantita una copia omaggio.






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok