Eventi

08 Mag 2019


Non stavo mai fermo, ora sono cresciuto

Serata informativa sui disturbi del comportamento in adolescenza e sulla possibilità di inserimento nel mondo del lavoro

Venerdì 10 maggio alle ore 20.15 all’Auditorium Battistella Moccia a Pieve di Soligo si terrà una serata (in)formativa sui disturbi del comportamento in adolescenza e sulla possibilità di inserimento di ragazzi fragili nel mondo del lavoro. Molto spesso questi ragazzi, ai quali viene diagnosticato il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) o altre problematiche comportamentali, hanno grandi capacità, quindi se anche nel mondo del lavoro trovano un ambiente supportivo possono dare tanto e la società in loro può avere un ritorno positivo.

La serata è promossa dall'AIDO di Pieve di Soligo, in collaborazione con il Gruppo Genitori ADHD di Conegliano, con il patrocinio dell'Associazione Genitori de La Nostra Famiglia di Conegliano e l'associazione Educazioni. Il Gruppo Genitori si occupa da tempo di proporre iniziative atte a sensibilizzare genitori, insegnanti, educatori, allenatori... e con questa serata, in particolare, il mondo dell'imprenditoria.

Interverranno la dott.ssa Emanuela Fornasier, psicologa e psicoterapeuta, che affronterà la tematica dal punto di vista neuropsicologico, parlando dei punti di forza e di fragilità di questi ragazzi, anche nel mondo del lavoro; la sig.ra Antonella De Faveri, imprenditrice, che parlerà dei punti di forza e delle difficoltà di gestire un ragazzo con ADHD nel mondo del lavoro; la sig.ra Silvija Kramersteter, mamma e referente del gruppo genitori ADHD Conegliano, che porterà la voce dei genitori di figli con ADHD e le loro preoccupazioni («auspichiamo che i nostri figli quanto prima camminino da soli»). I progetti del Gruppo Genitori ADHD vengono portati avanti proprio nell’ottica dell’autonomia di vita dei ragazzi e gli eventi hanno lo scopo di sensibilizzare la società tutta in modo che si crei intorno a loro un ambiente supportivo.

La serata è dedicata quindi agli adolescenti fragili, ai genitori, agli educatori, agli allenatori, agli imprenditori… a tutti quelli che non si voltano dall’altra parte quando c’è un ragazzo in difficoltà, ma accettano la sfida e pensano che potrebbero essere proprio loro a fare la differenza nella vita di qualcuno.






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok