Pieve di Soligo è fra le 25 “capitali” d’Italia del Festival DSC

"Ovunque noi siamo, costruiamo il cambiamento"

La città di Pieve di Soligo si conferma nella sua vocazione culturale di respiro nazionale: dopo gli eventi per il secolo dalla morte di Giuseppe Toniolo nel 2018, la candidatura a Capitale italiana della Cultura nel 2020, le celebrazioni in corso per il centenario della nascita del poeta Andrea Zanzotto e dello statista Francesco Fabbri, arriva la conferma del prestigioso riconoscimento di capitale diffusa sul territorio nazionale del Festival della Dottrina Sociale. Già lo scorso anno la comunità di Pieve di Soligo aveva potuto fregiarsi per la prima volta di questo titolo importante e significativo e aveva infatti messo in campo una serie di attività collegate a livello diocesano da settembre e ottobre 2020, sponsor principale Latteria Soligo. Ma in questo 2021 -  in cui ritorna il grande appuntamento nazionale in presenza a Verona con l’undicesima edizione del Festival DSC dal 25 al 28 novembre, e con la nuova mappa aggiornata dei centri di riferimento dell’iniziativa in tutta Italia - Pieve di Soligo si ritrova inserita nella nuova mappa rappresentata da sole 25 città in tutto il Paese, in cui spiccano “colleghe” del calibro di Torino, Milano, Trento, Verona, Ferrara, Pisa, Roma, Napoli, Brindisi e Palermo. La scelta di conferma di Pieve da parte degli organizzatori del Festival DSC, frutto di un’attenta verifica della collaborazione in atto e delle capacità operative offerte, è stata accolta con soddisfazione e riconoscenza in casa dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, referente del progetto e animatore ormai da vari anni dell’esperienza della dottrina sociale cristiana sul territorio, attraverso convegni, libri, tavole rotonde, serate culturali e percorsi legati all’arte, alla musica e alla bellezza. Se ne fanno interpreti in particolare il presidente e il direttore scientifico del “Beato Toniolo”, Stefano Zanin e Marco Zabotti, che sottolineano gli ottimi esiti dei due eventi messi in campo in presenza a Pieve e nella diocesi vittoriese proprio nell’ambito del Festival DSC territoriale, accompagnati entrambi dal logo nazionale: la terza edizione del Viaggio nel Sacro tra Piave e Livenza, nelle tre sessioni di settembre, ottobre e novembre, e il Premio Giuseppe Toniolo 2021, sesta edizione, culminato nella cerimonia finale del 7 ottobre scorso. “Audaci nella speranza, creativi con coraggio”: è questo il tema che realizza il filo conduttore dell’undicesima edizione del Festival DSC, nato grazie all’intuizione e alla visone del compianto don Adriano Vincenzi, presente in più occasioni a Pieve con l’Istituto e come relatore a convegni tonioliani, convinto sostenitore della progettualità legata al “Beato Toniolo” in diocesi, in collegamento con l’evento nazionale.                                      

“La speranza, fondata sulla consapevolezza che siamo parte integrante di una storia che va oltre noi - si legge nel manifesto 2021 del Festival DSC - ha in sé una dimensione ispiratrice e abilita a ritrovare la capacità di porre in essere tutte le possibili azioni per il raggiungimento del bene… La speranza è creatività e ci fa vedere con molta chiarezza che le difficoltà possono essere occasioni di trasformazione”. “Non dobbiamo uscire dalla pandemia con la nostalgia del passato, cercando solo di tornare presto a come era prima - scrivono ancora i promotori - bensì con la consapevolezza che è necessario un cambiamento, in primis della percezione del nostro ruolo nel mondo. È ora di iniziare da noi stessi, da come siamo e da dove siamo, cominciando dalle piccole cose che sentiamo sbagliate. Audaci nella speranza, che sostiene il coraggio e la creatività, ognuno per come è, per dove è, per diventare azione corale, concreta e dirompente, che genera il cambiamento. Ovunque noi siamo, costruiamo il cambiamento”.                                                                                

E mentre una rappresentanza dell’Istituto Beato Toniolo sarà presente a Verona nei prossimi giorni durante le giornate del Festival DSC, così come negli anni scorsi, a testimoniare la sinergia di contenuti e di stile con la città del beato Toniolo, continuano le iniziative dell’Istituto pievigino mirate a far conoscere l’importanza del pensiero e dell’azione di Giuseppe Toniolo. Infatti, nella serata di martedì 23 novembre alle 20.45, nell’oratorio parrocchiale SS. Vito e Modesto di Spinea, in provincia di Venezia, Marco Zabotti sarà tra i relatori dell’incontro pubblico sul tema “Osare nuove rotte per il dopo Covid. Nuova Economia, democrazia sociale, bene comune: la straordinaria attualità di Giuseppe Toniolo”, per iniziativa di Circolo Acli Spinea, Noi oratorio don Milani di Spinea e Istituto Beato Toniolo di Pieve di Soligo, a partire dagli spunti offerti dal volume. “Le Cose Nuove. Rinascere più forti, sulle orme del Toniolo” (La Piave editore, 2020).  






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