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13 Feb 2019


Settimana Sociale 2019: “In nome del popolo! Quale popolo?”

La Diocesi di Vittorio Veneto dal 18 al 24 febbraio si interroga sulla partecipazione politica per una rinascita "dal basso" di un'etica civile.

Le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani nascono nel 1907 a carattere nazionale per iniziativa di Giuseppe Toniolo. La prima si tenne a Pistoia nel 1907. Si svolsero ogni anno fino alla Prima guerra mondiale. I temi affrontati furono soprattutto il lavoro, la scuola, la condizione della donna, la famiglia. Nel 1935 arrivò la prima sospensione a causa degli attriti con il regime fascista. Ripresero dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nel 1945, continuando fino al 1970, poi fu la volta di una seconda e lunga sospensione. A seguito delle sollecitazioni provenienti dal Convegno ecclesiale di Loreto (1985) e con la pubblicazione di una nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana dal titolo “Ripristino e rinnovamento delle Settimane Sociali dei cattolici italiani” (1988) si riprese la celebrazione delle Settimane Sociali.

Nella Diocesi di Vittorio Veneto la Settimana Sociale viene celebrata annualmente dal 2003 nella prima settimana di febbraio. Si articola in tre serate che approfondiscono questioni di rilevanza sociale, politica ed economica. È organizzata da un comitato di nove persone con la partecipazione della Pastorale Sociale, del settimanale diocesano L’Azione, Azione Cattolica, ACLI e Focolarini.

Quest’anno la Settimana Sociale va dal 18 al 24 febbraio e verte sul tema della partecipazione politica: “In nome del popolo! Quale popolo?” Questo l’interrogativo che farà da filo rosso tra i vari incontri. «Il tema di fondo della XVI Settimana sociale diocesana - afferma don Andrea Forest, delegato vescovile dell’Ufficio diocesano per Pastorale sociale e coordinatore delle iniziative della Settimana - prende quest’anno le mosse dall’attualità, alla luce di due ricorrenze. Da un lato, il centenario della nascita del Partito popolare italiano con don Luigi Sturzo e il suo “Appello ai liberi e forti” del gennaio 1919; dall’altro, la scadenza delle elezioni europee e amministrative che vedranno l’appuntamento con le urne il prossimo 26 maggio». Tra la memoria di ciò che è stato (la partecipazione popolare alla vita politica del Paese) e l’attesa per ciò che sarà (il volto dell’Europa che uscirà dalla prossima tornata elettorale), si apre così lo spazio della riflessione per cercare di capire come oggi la politica possa tornare ad essere al servizio del popolo nelle sue aspirazioni più alte, per ribadire i valori e la responsabilità a cui tutti i cittadini sono chiamati. «La settimana sociale - continua don Forest - sarà l’occasione per interrogarsi su come la prospettiva della fede che il Vangelo ci offre possa declinarsi nell’ambito della vita pubblica e sociale chiedendo ai credenti di recuperare il loro carisma profetico per continuare ad essere “sale della terra e luce del mondo” in un contesto culturale che necessita di idealità, prospettive, amore per la verità, crescita nella fraternità, per superare l’individualismo che rischia di mortificare orizzonti di ampio respiro. Recuperare il lessico dei valori, la grammatica del dialogo e la logica del ragionamento sembrano oggi le maggiori priorità che come cristiani possiamo promuovere perché l’esercizio di una cittadinanza attiva possa riportare a una rinascita “dal basso” di un’etica civile di cui l’Italia e l’Europa hanno urgente bisogno».

Quattro i principali appuntamenti della Settimana Sociale, dislocati in diversi punti della diocesi.

Si comincerà lunedì 18 febbraio a Fontanelle (Sala Marcuzzo, ore 20.30) con una conferenza su Influencers & fake news: formazione e manipolazione della coscienza del popolo tenuta dal dott. Andrea Altinier.

A seguire, giovedì 21 febbraio a Conegliano (Auditorium Toniolo, ore 20.30) ci sarà una tavola rotonda su Popolarismo, populismo, sovranismo con il prof. Paolo Pombeni (Università Alma Mater di Bologna) e il dott. Marco Tarquinio (direttore di “Avvenire”).

Venerdì 22 febbraio il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto ospiterà il successivo incontro dal titolo La sfida del partito popolare: attualità di don Luigi Sturzo. Interverranno il prof. Nicola Antonetti (presidente Istituto Luigi Sturzo, Roma) e il dott. Giovanni Palladino (politico).

Si inserisce a chiusura della Settimana Sociale il terzo incontro del Percorso di Riflessione Etica promosso dall’Azione Cattolica in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale, Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato e con l’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”: domenica 24 febbraio a Motta di Livenza (santuario, ore 9.00) interessante incontro sul tema La stretta via dei cattolici in politica: al capolinea o un nuovo inizio? in occasione del quale si metteranno a confronto idee su un progetto popolare d’ispirazione cristiana. Interverranno il prof. Gian Luigi Gigli (Università di Udine) e il prof. Alessandro Rosina (Università Sacro Cuore di Milano).

In coda alla Settimana Sociale, nel mese di marzo, ci saranno alcune proposte rivolte specificamente ai giovani: un cineforum in cui verrà proiettato il film “Papa Francesco - Un uomo di parola” con introduzione a cura di don Alessandro Ravanello su “La teologia del popolo in Papa Francesco” e dibattito alla fine della proiezione (venerdì 1 marzo, ore 20.30 a Oderzo – Patronato Turroni); un caffè letterario sulla partecipazione politica per il bene comune a cura del Gruppo Scout Agesci Oderzo 1 (Patronato Turroni, data da definire).

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