Simona Atzori, la ballerina e pittrice che “vola senz’ali”

Conegliano e Padova le tappe venete della tourné "Incontrarti" per il settantesimo de l’associazione “La Nostra Famiglia”. Simona danzerà e dipingerà sulle note dello Stradivari del violinista Matteo Fedeli.

Si può volare senz’ali? Simona Atzori ha dimostrato a se stessa e al mondo che sì, si può. La natura non le ha dato le braccia e lei se le è prese con la fantasia, rendendo la sua vita un arcobaleno di successi e riconoscimenti pubblici prestigiosi nei due campi in cui ha scelto di esprimere la sua meravigliosa diversità: la danza e la pittura.

L’associazione “La Nostra Famiglia”, che da 70 anni a livello nazionale e da quasi 50 anni in Veneto, cura ed educa bambini e ragazzi disabili affinché riescano anche loro a “volare senz’ali”, ha scelto l’artista Simona Atzori, 42 anni, originaria di Milano, come testimonial del settantennale.

Simona, con il suo tour nazionale “Incontrarti. Danza Musica Pittura ed Emozioni” sarà in Veneto il 18 marzo a Conegliano (Teatro Accademia, ore 20.45, già tutto esaurito) e il 25 marzo a Padova (Teatro ai Colli, ore 20.45). Insieme a lei, che danzerà e dipingerà usando gli arti inferiori, si esibiranno le ballerine Beatrice Mazzola e Mariacristina Paolini della SimonArte Dance Company, il violinista Matteo Fedeli con uno dei suoi preziosissimi Stradivari* e il pianista Andrea Carcano.

Pittrice, ballerina, scrittrice, Simona ha esplorato a fondo se stessa e ha fatto emergere i suoi talenti, facendone dono agli altri. Lei, “imperfetta” per natura, è diventata un’icona di perfezione e vero successo.

«Simona Atzori rappresenta molto bene il nostro stile e la nostra missione: far emergere e valorizzare tutto ciò che una persona disabile può dare – afferma Gigliola Casati, direttore generale de “La Nostra Famiglia” del Veneto -. In 70 anni di esperienza, quasi 50 in Veneto, abbiamo constatato che anche il bambino più in difficoltà, se curato e sostenuto nel modo giusto, riesce a dare il meglio di sé e a realizzare la sua vita, e con essa quella dei famigliari e amici che lo circondano. Nessuna realtà umana deve mai considerarsi compromessa».

Da queste considerazioni di Gigliola Casati emergono la filosofia di vita e il “cuore” di don Luigi Monza, fondatore nel 1946 de “La Nostra Famiglia”, opera di carità per la quale papa Benedetto XVI nel 2006 lo proclamò beato. Ma si sente anche tutta l’esperienza sul campo, da settant’anni, della più importante realtà italiana che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva.

Lo spettacolo “Incontrarti. Danza Musica Pittura ed Emozioni” sarà un’occasione, oltre che per ammirare un’artista che ha saputo trasformare il suo limite più grande in un trampolino verso il successo, per incontrare l’associazione “La Nostra Famiglia” onlus, i suoi valori, le sue risorse, il tanto “bene fatto bene” di settant’anni di storia.

«Quando mi hanno proposto questa collaborazione ho accettato con gioia – racconta Simona Atzori -. Conosco “La Nostra Famiglia” fin da quand’ero bambina, e penso che ci sia una grande necessità di strutture come questa perché la cosiddetta società “normale” ha ancora paura della diversità. C’è voglia di inclusione, ma ci sono ancora molte resistenze. Quindi le famiglie che hanno bimbi con diversità spesso si sentono abbandonate, sole, e hanno bisogno di chi li accolga senza giudizio e senza paura. Gli enti come “La Nostra Famiglia” sono dunque importantissimi».

La prima tappa della tourné si è tenuta a Como il 6 novembre scorso, la seconda a Salerno il 4 dicembre. Dopo Conegliano (18 marzo) e Padova (25 marzo), si sposterà a Udine (6 aprile), a Casarsa della Delizia (7 aprile, Teatro Pasolini) e a Milano (4 maggio, Teatro Litta), per poi proseguire in altre città del centro-sud Italia.

*MATTEO FEDELI: Il circuito nel quale oggi si muovono gli strumenti dei grandi liutai obbedisce a un codice di estrema riservatezza. Scorte armate, rigidi protocolli di consegna e trasferimento, diplomatiche ambascerie presso musicisti e proprietari eseguite in punta di lingua da prudentissimi curatori. Proprio questi hanno puntato negli ultimi tempi su Matteo Fedeli e sul suo progetto “Uno Stradivari per la Gente”, che lo ha visto interprete nelle sale da concerto e nelle più belle basiliche italiane con i migliori Stradivari mai costruiti al mondo. Matteo per questo oggi è noto come “l’uomo degli Stradivari” e gli oltre 600 concerti di cui è stato protagonista sono stati seguiti da oltre 40 mila persone dal vivo.
Ambasciatore della Cultura italiana negli Stati Uniti per il Ministero degli Esteri, Matteo ha realizzato anche due tour negli Stati Uniti con una serie di 30 concerti in 12 Stati americani. È stato insignito per due volte delle più alta onorificenza del Rotary International - il Paul Harris Fellow - a riconoscimento della sua carriera artistica. È tra i fondatori dell’Orchestra Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. www.matteofedeli.it
 
Informazioni per biglietti e ingressi (Veneto)

Tappa di Conegliano: Sabato 18 marzo, ore 20.45, Teatro Accademia, piazza Cima
Acquisto biglietti:
TUTTO ESAURITO

Tappa di Padova: Sabato 25 marzo, ore 20.45, Teatro ai Colli, via Monte Lozzo 16
Acquisto biglietti:
La Libreria dei Ragazzi, via Manin 5, Padova, tel. 049.660009 | La Nostra Famiglia Padova: 049.8805288 | La Nostra Famiglia Vicenza: 0444.303280 - Costo € 10






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