Simone Cristicchi: omaggio ai nonni

L'indomani della Giornata della Memoria, Simone Cristicchi porterà all'Auditorium G. Commisso di Zero Branco (TV) "Mio nonno è morto in guerra": uno spettacolo capace di denunciare l'assurdità della guerra e di far emergere l'umanità nascosta tra le macerie.

Domenica 29 gennaio alle ore 18.00, il Comune di Zero Branco e l’Associazione Echidna Paesaggio Culturale portano all’Auditorium “Giovanni Comisso” di Villa Guidini a Zero Branco (TV) Treviso, Simone Cristicchi con “Mio nonno è morto in guerra”, unp spettacolo tratto dall’omonimo libro di Cristicchi (Mondadori, 2012), che raccoglie 57 piccole storie di reduci, partigiani, civili sopravvissuti al secondo conflitto mondiale.

Non è uno spettacolo sulla Shoa quello di Cristicchi, quanto invece un percorso più ampio sul filo della memoria: come ha spiegato l’artista, è un omaggio ai nonni e da ciascuna delle storie che si susseguono sulla scena emerge un’umanità che è più grande della guerra e il palco diventa cassa di risonanza alle emozioni.

Le vicende di reduci, partigiani, civili sopravvissuti alla seconda guerra mondiale sono rappresentate da altrettante vecchie sedie accatastate, che proiettano sullo sfondo una ragnatela di luce. Una dopo l’altra si delineano le vite di 14 piccoli eroi quotidiani che hanno attraversato o sono stati attraversati da un uragano della storia, la seconda guerra mondiale.

Alternando registri vocali e stilistici, Cristicchi dà vita ad ogni singolo personaggio, componendo un po’ alla volta questo album di ricordi che ancora gridano rabbia per un dolore gratuito e inutile e che, per contraltare, hanno bisogno di leggerezza per continuare a vivere.

Brani scelti dal repertorio della canzone popolare e d’autore affiancano e completano la narrazione: De Gregori, Fossati, Vian ed anche canti alpini reinterpretati per voce e pianoforte.

Parole narrate, parole cantate, parole che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra, ma soprattutto l’umanità nascosta tra le macerie, in un caleidoscopio di voci capaci di divertire e commuovere. In un’epoca di bombe “intelligenti” e guerre “umanitarie”, questi preziosi testamenti di memoria diventano un monito per tutti, e uno stimolo alla costruzione di un futuro di pace.
Racconti come schegge di vita, aneddoti fulminanti, parole a volte delicate come cristallo, a volte taglienti come lame affilate. Voci e... silenzio, perchè ci sono sensazioni e vissuti inenarrabili, ma comunque afferrabili tra le pieghe dell'inespresso.

Il libro prima e lo spettacolo poi rappresentano per Cristicchi il modo giusto per salvare storie che stanno scomparendo con i loro protagonisti. Ma non parla di date e di cronologia, non è teatro civile: centrale è invece l’umanità amplificata dalla guerra, che quindi restituisce dei sentimenti molto più grandi del normale.

«Vorrei restasse impresso il rispetto, che oggi forse si sta un po’ perdendo - ha avuto modo di spiegare il cant-attore romano - Rispetto per la storia, per la gente che ha sofferto ed è morta perché noi potessimo rovinare questo paese, potessimo avere la libertà di amarlo ma anche di farne poltiglia».

Al termine dello spettacolo vi è la possibilità di continuare a godere della compagnia di Simone Cristicchi partecipando alla "Cena con l’artista" al Ristorante di Villa Guidini. Necessaria la prenotazione: info@ristorantevillaguidini.it

Per informazioni:
 
Echidna Associazione Culturale
tel. 041412500 – 3409446568
 
Biblioteca Comunale di Zero Branco
tel. 0422 485518 (giorni e orari apertura)

 






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