Eventi

27 Mar 2019


Storie di conversione

Doppio appuntamento con l’attrice Claudia Koll: venerdì 5 aprile a Rivarotta (PN) e sabato 6 aprile a Motta di Livenza (TV).

Claudia Koll nell’ultimo decennio si è distinta per la sua fede matura e forte, capace di testimoniare al nostro tempo la fede cristiana. Ma non è sempre stato così. Appena nata l’attrice viene affidata alla Madonna del Rosario da sua mamma, dopo un parto difficile. Con l’inizio della carriera cinematografica e televisiva, l’attrice però si allontana moltissimo da quell’aria di fede che pur aveva respirato in casa fin da bambina. Eppure conserva di essa una certa nostalgia, che si manifesta un giorno attraverso una frase che si è sentita rivolgere sul set: “Se non c’è verità nella tua vita, come ci può essere nel tuo mestiere?”. Una di quelle frasi che scavano dentro… . Inizia da qui un percorso che porta l’attrice a impegnarsi nel sociale come missionaria laica e parallelamente a riscoprire il volto di Dio. È stata ad un passo dal prendere i voti in convento, ma alla fine vi ha rinunciato per amore di madre: nel 2010 ha ottenuto l’affido di un ragazzo del Burundi, Jean Marie, venuto in Italia perché bisognoso di cure. In tutto questo non ha mai perso la sua passione per il teatro, anzi è riuscita a coniugarla con la fede e i valori cristiani: attualmente dirige la Star Rose Academy, Accademia di Spettacolo con sede a Roma fondata dalle suore Orsoline della Sacra Famiglia. La Scuola si avvale di uno staff internazionale di artisti-docenti che aiutano i giovani ad esprimere le loro potenzialità in spettacoli di forte impatto artistico e valoriale.  

Venerdì 5 aprile (ore 20.30) Claudia Koll sarà nella Chiesa di Rivarotta di Pasiano (PN) per un incontro spirituale molto profondo guidato dal parroco don Lelio Grappasonno cui seguirà la sua testimonianza.

L’incontro è stato fortemente voluto da don Lelio, che di conversione ne sa qualcosa personalmente. Argentino, figlio di emigranti abruzzesi, Lelio Grappasonno arriva in Italia con una valigia piena di sogni: voleva soprattutto affermarsi come musicista. Ma il mondo della musica, proprio come quello del cinema, si sa, è pieno di insidie e false promesse. Eppure, a volte, tra tanti incontri sbagliati, si fa strada anche quello giusto: «Un giorno – racconta don Lelio – incontro un musicista che mi parla per ore di Dio, mettendo in discussione tutta la mia vita fino a quel momento: cercavo il successo, ma mi imbattevo anche in molte cose sbagliate, come alcol e droga; ero arrivato addirittura al punto di voler mettere fine a tutto, ma l’intervento di una mano meravigliosa mi ha bloccato». Succede a don Lelio proprio quello che è successo a Claudia Koll: sente che la vita che ha condotto fino a quel momento è completamente sbagliata e che è necessario cambiarla radicalmente; anche quando si è distanti da Lui, Dio continua ad agire nelle nostre vite, lasciando piccoli o grandi segnali della sua presenza. Per don Lelio inizia un percorso di conversione, che lo porta a Medjugorje: «Volevo ringraziare la Madonna per avermi salvato e sono andato da Lei. Non ho mai visto tanti giovani assieme come in quell’occasione. In quel clima di incanto e di silenzio la Madonna mi suggerì che suo Figlio aveva bisogno di collaboratori». Tornato a casa, incontra il sacerdote che diventerà il suo padre spirituale; dopo un’ora e trenta minuti di confessione, a 48 anni Lelio Grappasonno decide di diventare sacerdote.

Storie come queste mostrano l’azione potente ma discreta dello Spirito Santo, che può portare cambiamenti radicali nella vita dell’uomo. Venerdì 5 aprile avremo modo, in particolare, di ascoltare la testimonianza di Claudia Koll. La sera successiva – sabato 6 aprile – l’attrice porterà la sua storia e il suo messaggio anche a Motta di Livenza nel Santuario della Madonna dei Miracoli con inizio alle ore 20.30.








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