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24 Nov 2022


Una mostra fotografica su Albino Luciani, in occasione della sua recente beatificazione

Corrado Pizziolo: «un'opportunità per ricordare non solo il suo passaggio per la nostra città, ma anche il messaggio e la testimonianza di servizio umile e generoso che egli comunicò a tutti, con la sua parola e il suo esempio».

Importanti iniziative a Vittorio Veneto in occasione della recente beatificazione di papa Giovanni Paolo I, organizzate dalla Diocesi e dalla Città di Vittorio Veneto. Lo scorso 11 novembre, nell’aula magna del Seminario vescovile, è stata proiettata, dinanzi ad un folto pubblico ed anche in diretta streaming, la prima del documentario “Albino Luciani – Pastore di umiltà”.

Il prossimo appuntamento è per sabato 26 novembre, alle ore 10.30, presso il Teatro “Lorenzo Da Ponte” per l’inaugurazione della mostra fotografica allestita nel vicino Palazzo Todesco. Oltre 150 gli scatti e diversi contributi video – tra i quali anche il docufilm presentato l’11 novembre – che ripercorrono la vita di Luciani dalla nascita alla sua beatificazione. La mostra rimarrà aperta fino al 26 febbraio e sarà visitabile venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Il docufilm e la mostra fotografica sono stati ideati e prodotti da “I AM Comunicazione” per la diocesi di Vittorio Veneto in sinergia con l’Amministrazione comunale di Vittorio, con il contributo di Banca Prealpi SanBiagio e coinvolgendo diverse altre realtà: il Museo Albino Luciani e la Fondazione Papa Luciani di Canale d’Agordo con il suo direttore Loris Serafini; la famiglia Antonio Da Ros (famiglia del medico personale di Luciani), l’Archivio storico della Diocesi di Vittorio Veneto, la biblioteca del Seminario, il settimanale diocesano L’Azione e La Nostra Famiglia.

L’inaugurazione della mostra del 26 novembre è a ingresso libero e sarà visibile anche in diretta web dalle pagine social del Comune di Vittorio Veneto.

«La mostra – afferma il Vescovo di Vittorio Veneto, mons. Corrado Pizziolo - intende offrire a chiunque lo desideri (praticante o meno che egli sia) l'occasione di approfondire la conoscenza di una persona che è stata non tanto per nascita, ma per pubblico riconoscimento, additato come "cittadino" di Vittorio Veneto. Più precisamente come "cittadino onorario", cioè come persona "onorata" con il titolo di cittadino di Vittorio Veneto, ma, contemporaneamente, come "cittadino" che ha certamente anche "onorato" Vittorio Veneto con la sua presenza e il suo ministero. Mentre ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione di questo evento, auspico vivamente che la memoria della permanenza di monsignor Luciani a Vittorio Veneto possa costituire un'opportunità per ricordare non solo il suo passaggio per la nostra città, ma anche il messaggio e la testimonianza di servizio umile e generoso che egli comunicò a tutti, con la sua parola e il suo esempio».

«A Vittorio Veneto – commenta dal canto suo il Sindaco Antonio Miatto – molti ricordano ancora quel sabato 26 agosto 1978 quando, alle 19 e 31, dal balcone di Piazza San Pietro arrivò un annuncio che si diffuse con gioia di casa in casa. Il Cardinale Albino Luciani era diventato Papa. Da Vescovo di Vittorio Veneto a Pontefice con il nome di Giovanni Paolo Primo. Il passaggio dalla felicità al dolore fu però veloce perché il 28 settembre, soltanto trentatré giorni dopo la sua elezione, il Papa del sorriso si spense improvvisamente mettendo fine a uno dei pontificati più brevi della storia della Chiesa. Ma quell'uomo semplice e umile, partito da un paesino di montagna per percorrere tutte le tappe della carriera ecclesiastica fino ad arrivare al suo apice, quell'uomo dall'espressione disarmante e dall'atteggiamento schivo, aveva saputo compiere con fermezza la propria missione entrando in modo indelebile in tutti i nostri cuori».






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