Alla "mostra del secolo" dell'Ermitage, sbuca il Prosecco Doc

Le opere di Piero della Francesca e il Prosecco DOC: due eccellenze espressione del genio italiano insieme a San Pietroburgo

«Sono sempre più convinto della fondatezza dell’accordo siglato nel 2013 con il Museo Statale Ermitage, che negli anni sta portando crescenti soddisfazioni» riferisce il presidente del Consorzio Prosecco Doc Stefano Zanette di ritorno dalla Russia dove si è recato in questi giorni per l’inaugurazione della mostra “Piero della Francesca. Il monarca della pittura”. Dopo il supporto al restauro dell'opera “Ritratto di famiglia” di Lorenzo Lotto, il Consorzio prosegue così l'opera di valorizzazione dei geni italiani all’estero.

«Basti pensare all’eccezionalità di questa esposizione che per la prima volta riunisce ben undici opere pittoriche e quattro manoscritti di questo artista-scienziato celebrato nel mondo come una delle migliori espressioni del genio italiano. È tale la rilevanza di questo evento, che il direttore dell’Ermitage, Michail Piotrovskij ne parla in termini di “mostra del secolo” e noi siamo onorati di poterla sostenere».

«In particolare, a colpirmi sono stati i tre pannelli originariamente inseriti nel polittico della Pala d’altare di Sant’Agostino, da secoli dislocati tra Londra, Lisbona e Milano, oggi tornati insieme - rivela Zanette - la bellezza dell’opera che ne risulta, rievoca l’immagine del trittico da me spesso utilizzata per definire l’Universo Prosecco: tre Denominazioni che tutelano lo stesso vino ed esprimono tutta la loro potenza solo quando si uniscono nel raggiungere i medesimi obiettivi».

L'Ermitage è il museo straniero che possiede la maggior collezione d’arte italiana al mondo e fino al 10 marzo 2019 ospiterà l’eccezionale mostra dedicata a Piero della Francesca, organizzata grazie agli sforzi congiunti di Museo Statale Ermitage, Ermitage Italia e Villaggio Globale International, per celebrare il 255° anniversario del museo fondato da Caterina II.

 «Questa mostra mi ha sinceramente emozionato - conclude Zanette - e il mio invito accorato va quindi anche a tutti gli italiani, appassionati d’arte e non, affinché approfittino di quest’occasione irripetibile di ammirare queste opere straordinarie, finalmente insieme».






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