Aperto il mese tonioliano a Pieve di Soligo, fino al 7 ottobre

Il Vescovo Pizziolo ha presieduto la messa in Duomo il 4 settembre. Lo scultore Mario Zuan ha donato alla parrocchia un prezioso leggio in legno ispirato al beato.
È stato il Vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo, a presiedere la solenne concelebrazione eucaristica nel Duomo di Pieve di Soligo, la sera del 4 settembre, per la memoria liturgica del beato Giuseppe Toniolo. E con l’esposizione delle reliquie presso il sarcofago marmoreo - insieme alla benedizione del presule diocesano al termine della processione conclusiva del rito fino alla tomba del grande sociologo ed economista cattolico -  è di fatto cominciato il mese tonioliano di eventi e devozione che a Pieve continuerà sino al prossimo 7 ottobre, giorno del 101mo anniversario della morte del professore pisano.                                                                            
Il Vescovo Pizziolo - concelebranti l’arciprete monsignor Giuseppe Nadal, il rettore del Seminario don Luigino Zago e don Pietro Varnier - all’omelia della messa animata dalle esecuzioni della Corale S. Maria Assunta ha ricordato come la data del 4 settembre rappresenti un fatto speciale e inedito per una memoria liturgica: viene commemorata la data del matrimonio a Pieve di Soligo del beato Toniolo con la pievigina Maria Schiratti, avvenuto esattamente il 4 settembre 1878, a testimoniare uno dei pilastri fondamentali nella vita esemplare dell’insigne maestro dei cattolici italiani. Proprio sul modello di “spiritualità laicale” incarnato dal Toniolo ha insistito il Vescovo vittoriese, mettendo in luce come tutta l’esistenza del professore trevigiano sia stata condotta “secondo lo spirito evangelico” in tutti gli ambiti dell’impegno quotidiano, da quello personale e familiare a quello della docenza universitaria fino all’azione in campo ecclesiale e sociale. Una laicità cristiana piena, coerente e vitale, che ha saputo assumersi in prima persona le responsabilità di servizio alle persone e alle associazioni, e che la Chiesa ha riconosciuto come modello di santità con la proclamazione solenne a beato del Toniolo il 29 aprile 2012 a Roma. Una lezione sempre attuale, un riferimento altissimo per la stessa vicenda odierna dei cattolici del nostro Paese, come hanno evidenziato a più riprese negli ultimi tempi gli stessi vertici della Chiesa cattolica proprio in relazione al pensiero e all’azione di Giuseppe Toniolo.
Un momento particolarmente significativo alla fine del rito del 4 settembre in Duomo a Pieve è stato l’annuncio dell’arciprete del dono fatto alla parrocchia di un originale leggio in legno da parte dello scultore locale Mario Zuan, che ha realizzato la preziosa opera con fregi, simboli e rilievi dedicati proprio alla figura del Toniolo e al suo agire instancabile “per una società di santi”: alla fine della messa tutti i fedeli hanno potuto ammirare il graditissimo regalo che potrà essere utilizzato per le liturgie della comunità parrocchiale, espressione del sentimento di bene e di devozione popolare nei riguardi del grande economista cristiano.
Nel frattempo è ripresa a pieno ritmo l’attività dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, ora molto impegnato in vista della cerimonia finale del Premio Giuseppe Toniolo – giunto ormai alla sua quarta edizione – in programma il prossimo lunedì 7 ottobre sera nell’auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo: a breve sarà convocata infatti la Commissione Scientifica dell’Istituto, e si darà anche ufficialità ai vincitori del Premio a livello nazionale, regionale e diocesano.
Il momento religioso nel ricordo dell’anniversario della morte del Toniolo sarà celebrato domenica 6 ottobre alle ore 18.30, con la messa presieduta in Duomo dal vicario generale della diocesi, monsignor Martino Zagonel.                





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