Artigianato Vivo: una delle rassegne più attese dell’estate

Con i suoi 37 anni, Artigianato Vivo è una delle manifestazioni più antiche della nostra zona: antichi mestieri, antiche tradizioni e antichi valori.

37 anni, 400 mila visitatori attesi, 11 giorni, oltre 200 artigiani, 5 punti ristoro: questi sono i numeri di uno degli eventi più attesi dell’estate. La Rassegna “Artigianato Vivo” è arrivata al suo 37esimo compleanno e si terrà dal 5 al 15 agosto a Cison di Valmarino, paese della Vallata entrato ormai da anni a far parte de “I Borghi più Belli d’Italia”.

Si tratta di uno di quegli eventi d’altri tempi, che fa respirare un’aria “diversa”, genuina, buona. Una sorta di finestra spazio-temporale che regala giornate e serate cariche di un’energia positiva e un’atmosfera tutta speciale.

Non è una semplice manifestazione, ma è un vero e proprio connubio tra arte, musica, mostre, folklore, tradizione, incontri, artigianato, mestieri, eventi culturali e - perché no? - buon vino e piatti tipici della nostra tradizione.

Il cuore pulsante di Artigianato Vivo è la manualità di tanti antichi lavori, tramandati da sempre o riscoperti in tempi più recenti, ma che si rifanno tutti alla tradizione del “saper fare”, usare le mani per costruire - cosa che, ai giorni nostri, si fa sempre meno e il rischio è quello di dimenticare saperi millenari. Vetro, legno, pelle, metalli, cuoio sono tutti materiali che, trasformati dalle mani di sapienti mastri artigiani, hanno reso il made in Italy famoso in tutto il mondo.

E allora ecco che Artigianato Vivo può anche essere intesa come un’ode alle generazioni passate e un invito rivolto alle generazioni future, per continuare a tramandare queste conoscenze. Intanto, quello che ci aspetta dal 5 al 15 agosto a Cison, sarà un affascinante centro storico rivestito di tutte le postazioni degli oltre 200 artigiani che, con i loro prodotti, metteranno in mostra le loro abilità e la storica competenza.

A proposito dei prodotti, i tanti espositori porteranno di tutto un po’: lampade e complementi d’arredo, manufatti in pelle e creazioni in legno, accessori ricavati dall’attività del riciclaggio, piante officinali, oggetti in ceramica, abbigliamento e borse artigianali, dipinti d’arte, pupazzi di pezza, giocattoli in legno, gioielli fatti a mano e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, un contenitore di idee curiose tutte da scoprire, spunti di riflessione e di creatività.

Il percorso inizierà dall’Oasi di San Francesco per poi diramarsi lungo tutti i vicoli del centro storico, passando per la Chiesetta di San Vito, l’ex Filanda, le ex Cantine Brandolini fino a piazza Roma e alle "nuove" Case Marian  (la cui inaugurazione si è tenuta lo scorso 14 luglio) per festeggiare il successo della ristrutturazione di questo borgo rurale, situato ai piedi di Castelbrando.

E poi, come già anticipato, ci saranno serate in musica con artisti nazionali e internazionali. E ancora, chioschi dove poter degustare del buon vino in compagnia e assaggiare i piatti locali a cui siamo tutti molto affezionati, forse perché rimandano alla nostra terra e ai vecchi cari valori. Anche questo è un concetto chiave di Artigianato Vivo.

Insomma, una vera e propria occasione per i più giovani di scoprire un po’ di storia e per gli artigiani di condividere la propria esperienza. Anche perché, dal 2004, la Pro Loco di Cison, con il sostegno della Confartigianato di Vittorio Veneto, ha introdotto il Premio Artigianato Vivo che non si basa su uno, bensì su tre criteri di valutazione, in linea con l’anima della rassegna: il rispetto della tradizione, l’abilità nella tecnica esecutiva, l’originalità del prodotto.

Staremo a vedere chi saranno i vincitori di questa edizione.






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