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18 Giu 2016


“Educare alla relazione per educare ad essere”

Parte la seconda fase del progetto “Educare alla relazione per educare ad essere” curato dall’Associazione Nazionale di Psicologia e di Educazione Prenatale con Ulss 7 e Fondazione di Comunità.

Questo progetto è rivolto ai genitori dei bambini nati nel 2013 e 2014, che inizieranno la scuola materna a Cison di Valmarino, Valmareno, Follina, Combai, Revine Lago e Tarzo. Gli insegnanti delle materne aderenti alla Fism sono stati coinvolti in alcuni incontri, ed ora saranno i genitori a mettersi in gioco per essere parte attiva di questo progetto che punta a rivalutare il ruolo della famiglia nel primo processo educativo del bambino.

Il fine è quello di aiutare i genitori ad avvicinarsi maggiormente ai figli, per conoscerli realmente, permettere loro di crescere e diventare se stessi. I genitori sono chiamati ad accettare il figlio per quello che è, e non per quello che vorrebbero. Sono inoltre chiamati ad affinare la loro sensibilità e ad entrare in relazione con il figlio, per conoscere il suo progetto e per favorirne la realizzazione.

Il dottor Gino Soldera (presidente Anpep) afferma che l’intento è quello di creare una relazione simmetrica tra scuola e famiglia. La famiglia deve essere protagonista. Ora è in posizione subalterna, e questo non favorisce lo sviluppo di tutte le potenzialità di un individuo.
La formazione attuale è orientata al lavoro non alla persona. Questo progetto punta a sviluppare la ricchezza interiore e si muove sulla scia della tradizione cristiana dei grandi educatori del passato come Johann Heinrich Pestalozzi, Don Giovanni Bosco, Rudolf Steiner e Maria Montessori, accanto ai preziosi contributi provenienti dalle neuroscienze e dalla psicologia umanistico esistenziale, particolarmente attenta alle istanze interiori presenti nell’individuo.

Per ora questo progetto è limitato all’alto Quartier del Piave e alla Vallata, ma potrebbe essere presto esteso a tutti i Comuni dell’Unità Sanitaria 7. 

Il dottor Gino Soldera dice :

“Considerate i vostri figli come degli essere straordinari dotati di infinite potenzialità.
Amateli come i vostri tesori più preziosi. Imparate ad accogliere i loro messaggi e insegnamenti.
Cercate di essere felici voi e lo saranno anche loro, che cercano solo la vostra felicità.
Essi non vi deluderanno mai, anzi, quando meno ve lo aspetterete saranno capaci di riempirvi di grandi gioie e di grandi soddisfazioni”.






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