Enrico Galiano a Salgareda

Lo scrittore fa “sold out” e premia l’impegno dei promotori NOI e AC: “Bisogna ascoltare i nostri adolescenti e mettere in dialogo le generazioni”.

Il primo dato evidente è stato l’ottimo successo di pubblico: infatti, se in un primo momento era previsto che l’incontro pubblico si tenesse nell’aula magna della scuola secondaria di primo grado di Salgareda, in piazzale Camillo Cibin, il gran numero di prenotazioni ha consigliato agli organizzatori di spostare la sede dell’evento al vicino palazzetto dello sport. 

Ed è stata una serata molto coinvolgente e stimolante quella che si è vissuta a Salgareda nei giorni scorsi, con oltre duecento persone che hanno partecipato all’incontro con lo scrittore Enrico Galiano in occasione del tour di presentazione del suo ultimo libro “Scuola di felicità per eterni ripetenti”.

L’evento è stato organizzato dalle associazioni parrocchiali di Salgareda NOI Oratorio e Azione Cattolica, in collaborazione con la Biblioteca Comunale e con il patrocinio del Comune di Salgareda.

«Confidiamo che tale sinergia si possa ripetere ancora in futuro – afferma Alex Minuzzo, presidente delle associazioni Noi Oratorio e Azione Cattolica parrocchiale di Salgareda – soprattutto su tematiche legate all’unione di forze per creare una sensibilità trasversale tra tutte le agenzie educative del territorio, e così consolidare un substrato forte e positivo per i ragazzi e i giovani delle nostre comunità».

L’illustre ospite Enrico Galiano, autore di romanzi e saggi di successo, protagonista anche nel web con un blog ma, soprattutto, insegnante di scuola media, è stato incalzato dalle domande di un adulto e di una giovane, e ha trasportato i partecipanti all’incontro nei meandri dei rapporti tra genitori e figli, tra educatori ed insegnanti, sottolineando il ruolo della scuola al giorno d’oggi e, più in generale, individuando i compiti di ciascuno di noi nella società di oggi.

Apprezzati tutti gli spunti, in particolare la nota con la quale Galiano ha evidenziato come “non ci sia differenza tra gli adolescenti di oggi e quelli di ieri: l’unica particolarità è che chi oggi è adulto ha velato parzialmente i propri ricordi, dimenticando il bisogno di ascolto e di ribellione che è proprio dell’adolescenza”. A questo – ha osservato ancora lo scrittore – si aggiunga “il notevole ‘bombardamento’ di stimoli del giorno d’oggi e l’incomprensione generazionale, per cui è facilmente comprensibile come serva maggiore disponibilità reciproca a parlarsi, dialogare e incontrarsi tra le diverse generazioni”.   

Va ricordato che l’associazione NOI Oratorio ha intrapreso un percorso mensile di incontri aperti al pubblico su tematiche di interesse diffuso per stimolare la riflessione di tutti: a settembre si è parlato delle famiglie dimenticate dalla politica in previsione delle elezioni politiche 2022, mentre nel prossimo futuro si prevede di organizzare incontri pubblici per parlare di lavoro, di “fuga di cervelli” dei giovani all’estero e di quanto l’attualità potrà ancora suggerire.






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