#EQUILIBRIDIGITALI: la nuova frontiera etica per la vita onlife

Un nuovo stile di vita come antidoto alla solitudine e i giovani ri-scoprono le interazioni

 La survey del “Social Warning - Movimento Etico Digitale”, no profit nata tre anni fa dall’intuizione del 25enne Davide Dal Maso, primo docente in Italia ad aver portato l’educazione civica digitale in classe, racconta soprattutto come la pandemia abbia cambiato il modo di vivere la rete per gli under 16. Dall'indagine è risultato che a inizio 2021 la prima frequentazione è quella di WhatsApp e a spopolare sono Instagram (usato dall’84,10% dei ragazzi intervistati contro il 65% dello scorso anno), TikTok che è passato dal 34% al 52%, Twitch (17,60%), che da piattaforma di live streaming per solo videogiocatori sta diventando un canale per qualunque contenuto, compresa la divulgazione scientifica, e Discord (16,20%), chat dei videogiocatori nata nel 2015 e diventata negli anni un social network completo che consente interazioni tra gli oltre 100 milioni di utenti in tutto il mondo.

«Il digitale - spiega ancora Davide Dal Maso - ci ha aiutato molto da quando è scoppiata la pandemia. [...] Ora però serve trovare un equilibrio per raggiungere il benessere». Nasce così e da questa analisi dei trend la campagna #EquilibriDigitali di Social Warning, con incontri di formazione gratuita, per lo più da remoto, nelle scuole di tutta Italia per tutto il 2021 al fine di sensibilizzare ragazzi e genitori sull’importanza di trovare un equilibrio virtuoso tra on line e off line, riflettere sulle potenzialità e i rischi del web e mettere in campo una vera educazione civica digitale. «Equilibrio digitale vuol dire autodeterminazione, capacità di decidere quanto tempo voglio passare in rete e quanto tempo invece voglio passare nella vita reale. Sarà un caso - è la provocazione di Dal Maso - che la maggior parte dei ricordi più belli della nostra vita siano legati ad un abbraccio anziché al vedere schizzare le proprie views su YouTube?».

Uno degli obiettivi del Movimento Etico Digitale è quello di creare una vera e propria squadra di Ambassador per veicolare sui social valori e iniziative positive e contrastare una comunicazione spesso priva di valori, improntata esclusivamente sull’apparire. Ecco perché la no profit ha chiesto all'ex maglia azzurra Damiano Tommasi, bandiera del calcio pulito e sponsor del digitale anche con la sua scuola in Valpolicella, di darle una mano scendendo in campo per il Social Warning come Ambassador per l’Etica digitale. Sfida accettata, Tommasi ha infatti commentato così la sua adesione al progetto: «Da genitore di adolescenti, da dirigente scolastico e da cittadino non posso che aderire entusiasta all'iniziativa di Davide e del Social Warning: la conoscenza è il miglior antidoto per qualsiasi pericolo e sono convinto che scoprire e capire i social sia un processo inevitabile e necessario per non cadere nell'errore del solo allarmismo. [...] Vedo l'impegno di Social Warning, quindi, come il percorso obbligatorio che, nel presentare anche il lato oscuro della rete, esalta le potenzialità e le positività di poter essere connessi con il mondo. [...] Oggi la rete impone un nuovo protagonismo educativo a quanti, attraverso i canali social, sono riferimento per le migliaia e milioni di followers».






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