GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Un bene quasi dato per scontato, ma che scontato non è

Secondo l’Unicef, sono circa 750 milioni le persone nel mondo che non hanno accesso all’acqua potabile in casa, e dunque costrette a trascorrere ore in coda o in cammino per raggiungere una sorgente d’acqua non contaminata. Inoltre, un terzo della popolazione mondiale non ha accesso a servizi igienici adeguati. Ecco perché è importante ricordare la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), ideata dalle Nazioni Unite nel 1992 e indetta per la prima volta nel 1993, proprio per evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti.

A partire dal 1997, ogni tre anni, il World Water Council (organismo non governativo internazionale fondato nel 1996 come piattaforma degli organismi internazionali e specialisti nel settore dell’acqua), convoca un World Water Forum (Forum sull’acqua) per discutere i problemi locali, regionali e globali, legati al consumo dell’acqua e trovare dei metodi per preservare e rendere accessibile a tutti una risorsa che… non è infinita!

Tra le associazioni più attive in questo ambito, WaterAid , fondata nel 1981 nel Regno Unito, ha portato finora acqua potabile a 25 milioni di persone e servizi igienici a 24 milioni di persone in 37 paesi in Africa, Asia, America Latina e Oceania. La sua collaborazione con comunità, governi e aziende private di tutto il mondo ha in vista proprio questo scopo: fornire acqua potabile, servizi e misure igieniche adeguate a chi ne ha più bisogno, così da favorire il cambiamento e sostenere lo sviluppo economico, sociale e umano.  

L’edizione 2017, che si celebra oggi, riguarda la questione delle acque reflue, ovvero quelle contaminate da attività domestiche, industriali e agricole, che vanno ridotte, depurate e riutilizzate, secondo quanto prescrive l’obiettivo sostenibile 6.3 dell’Onu: “migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale”. Una corretta gestione delle acque reflue è importante per la salute sia umana che ambientale.

In occasione di questa giornata, a livello sia personale che globale, sono previste numerose iniziative organizzate in tutto il mondo, per sensibilizzare e invitare a un consumo responsabile delle risorse idricheGreen Cross Italia (ONG ambientalista per lo sviluppo sostenibile) lancia la quinta edizione della campagna Salva la goccia e chiede a scuole, insegnanti, studenti, famiglie e singoli cittadini di contribuire al risparmio idrico. “La partecipazione non richiede atti straordinari ma semplici gesti di razionalizzazione dei consumi dell’acqua, che consentono di sperimentare in prima persona le buone pratiche di riduzione degli sprechi”, si legge nel comunicato di Green Cross. La riduzione dei consumi domestici può avere benefici sorprendenti: consente di lasciare più acqua in fiumi e falde, produrre meno inquinamento idrico e consumare meno energia. Testimonial della campagna Salva la goccia, due campioni olimpici della canoa, Josefa Idem e Antonio Rossi.






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