“Giuseppe Toniolo: la storia è futuro”, a Treviso replica di successo

Affascina e convince lo spettacolo teatrale sulla vita del Beato nel Centenario

Grandi applausi e calorose attestazioni di stima e gratitudine per tutti i protagonisti dell’evento sul palcoscenico: la rappresentazione a Treviso, nell’auditorium del Collegio S. Pio X, dello spettacolo teatrale “Giuseppe Toniolo. La storia è futuro”, regista Silvio Pasqualetto, ha premiato ancora una volta l’idea originale e l’impegno fattivo dell’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, e l’azione scenica degli ottimi attori dell’Accademia Lorenzo Da Ponte e delle bravissime ballerine dell’associazione Aliestese. Gli interpreti dei due sodalizi artistici di Vittorio Veneto, che hanno collaborato insieme per l’occasione, hanno saputo dare una splendida prova delle proprie capacità e di una sensibilità non comune nell’affrontare in recitazione, musica e ballo, con apporti multimediali, le fasi principali della vita del Beato Giuseppe Toniolo (1845 – 1918), oggi sepolto nel Duomo di Pieve di Soligo.       

Proprio nell’anno del Centenario della morte dell’economista trevigiano, sulla base del percorso avviato alla ricerca degli esempi di santità del territorio, l’ufficio per l’insegnamento della religione cattolica della diocesi di Treviso ha proposto la performance “Giuseppe Toniolo. La storia è futuro” – rappresentata in prima assoluta nell’aprile scorso a Pieve di Soligo, anteprima del Festiva Biblico 2018 – all’interno delle giornate di aggiornamento per i docenti degli istituti di ogni ordine e grado, all’inizio del nuovo anno scolastico 2018 /2019.  E così nel pomeriggio di venerdì 7 settembre, dinanzi ad una platea gremita di insegnanti di religione provenienti da ogni parte della diocesi, il teatro “tonioliano” si è conquistato il consenso unanime del pubblico, con tante persone che alla fine hanno comunicato anche la loro visibile emozione e commozione per la bravura dei protagonisti e la finezza dei dialoghi, dei sentimenti e dei momenti scenici. Dopo l’introduzione dei responsabili ufficio IRC e promotori dell’iniziativa, Franco Filiputti e Roberto Baruzzo, il direttore scientifico dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei santi, Marco Zabotti, consulente e coordinatore dello spettacolo, ha portato i saluti e ha svolto una riflessione sull’attualità del pensiero e dell’azione di Giuseppe Toniolo, anche come cristiano laico “santo” trevigiano e veneto, in particolare sui temi dell’etica e dell’economia, alla luce della recente esortazione apostolica di papa Francesco “Gaudete et exsultate”. Poi lo spettacolo: le domande di un gruppo di giovani sul Toniolo, la voglia di aprire un percorso di approfondimento sulla sua figura, il “flash back” che parte da oggi e raggiunge il periodo tra fine ‘800 e primi ‘900 danno il via alla rappresentazione. Nell’atto unico di sessantacinque minuti scorre veloce e affascinante la vita del Toniolo, in tre momenti principali: dall’ambiente di Pieve al fidanzamento e al matrimonio con Maria Schiratti, alle fasi del suo insegnamento nell’Università sui temi dell’economia e dell’etica cristiana e la sua attività alla guida del movimento cattolico, sino alla conclusione della sua vita segnata dagli appelli per l’Università cattolica e l’Istituto internazionale per la pace, prima della morte nella casa di Pisa, il 7 ottobre 1918.                                                                                                           

Profondi, serrati e incisivi i dialoghi fra gli attori, essenziali e originali gli allestimenti di scena, molto suggestivi e apprezzati i cambi di ambiente e i balletti sulle musiche che guidano all’inizio il percorso di ricerca storica, e alla fine la vittoria della luce sulla morte nel Toniolo sulle note di uno splendido “Magnificat” cantato da Mina. E le campane a festa che risuonano a Pieve di Soligo e nella natia Treviso per la beatificazione di Giuseppe Toniolo introducono al momento finale, con tutti i protagonisti insieme sul palcoscenico a ricordare le parole dell’illustre economista sulla “società di santi”, unica certezza di salvezza per l’umanità.                                                              

Per l’Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte, ottima la regia di Silvio Pasqualetto, efficace narratore e convincente Toniolo da giovane, con la valente Francesca Zava, aiuto regista e costumista, molto apprezzata nelle vesti di Maria Schiratti. Una bella scoperta il Toniolo adulto interpretato con grande bravura e somiglianza da Alec Vestri, attorniato dai giovani di sicuro talento Mirko Bottega, Alessandro Mariot, Mattia Zavarise e Bianca Padoin e dalla piccola attrice Viola Vestri.         

Per l’associazione Aliestese, presieduta da Stefania Bet, complimenti vivissimi per le ballerine Sara Battiston, Marta Bitti, Eleonora Sommariva, Michela Tocchet e Francesca Trevisan, che hanno pure ideato le coreografie delle loro azioni sceniche.
Nota di merito anche per i due giovani che hanno animato il percorso di ricerca sul Toniolo e il momento finale sul palcoscenico: Elena Saccon e Daniel Santantonio. Matteo Marchioni, per parte sua, ha contribuito al meglio con il service luci di Erisimo Musica: passerella finale e scroscianti applausi per tutti prima della fine dell’incontro al S. Pio X.  Parole convinte di elogio per il teatro sono arrivate anche dal Vescovo di Treviso, Gianfranco Agostino Gardin, presente dall’inizio ai lavori, che è intervenuto sui temi legati al ruolo degli insegnanti di religione nelle scuole e all’azione pastorale della Chiesa rivolta ai giovani in questo particolare momento storico. Ha concluso il pomeriggio l’intervento di don Diego Semenzin, direttore dell’ufficio IRC della diocesi di Treviso.

Sempre in tema di eventi per il Centenario del beato Toniolo, nella ricorrenza della memoria liturgica del Beato, lo scorso 4 settembre - data che segna il ricordo del matrimonio avvenuto nella chiesa arcipretale di Pieve il 4 settembre 1878 tra l’insigne docente trevigiano e la pievigina Maria Schiratti – era stato il Vescovo emerito di Concordia – Pordenone, monsignor Ovidio Poletto, a presiedere la solenne concelebrazione eucaristica nel Duomo di Pieve di Soligo

«I santi sono il volto bello, luminoso, attraente della Chiesa – ha affermato il presule all’omelia – capaci di essere realmente sale della terra e luce del mondo nella loro vita con le opere, non a parole, con lo stile delle Beatitudini. E Giuseppe Toniolo è stato un esempio straordinario di questa fedeltà a Dio e all’uomo nella quotidianità».  

Infine, sempre in quest’anno speciale del Centenario, si segnala il pellegrinaggio parrocchiale di Azione Cattolica del Vicariato urbano della città di Treviso lungo le Vie dei Santi della diocesi di Vittorio Veneto nella giornata di sabato 15 settembre.  La tomba del Beato Toniolo nel Duomo di Pieve di Soligo – con celebrazione della messa presieduta dal sacerdote assistente don Antonio Guidolin – a partire dalle 14.30 sarà la meta pomeridiana del percorso del gruppo di fedeli dal capoluogo della Marca. Il viaggio toccherà al mattino S. Lucia di Piave, per le testimonianze del Beato Fra’ Claudio, e poi San Pietro di Feletto, con la bellezza di simboli religiosi e artistici dell’antica Pieve. L’accoglienza e l’accompagnamento nei vari siti religiosi del gruppo guidato dalla responsabile adulti AC, Patrizia Crosato, in particolare saranno a cura del parroco don Paolo Cester e di Giovanni Granzotto a S. Lucia, e di Chiara De Lorenzi, degli “Amici della Pieve” a San Pietro di Feletto, con la regia dell’Istituto “Beato Toniolo”.






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