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18 Set 2019


I Piani di Zona 2020-2022: giornata formativa con i massimi vertici veneti e trevigiani di Sanità e Sociale

Obiettivo dell’incontro: il rafforzamento dell’integrazione pubblico-privata per gli interventi sociali alle fasce deboli della popolazione

È in corso oggi – mercoledì 18 settembre 2019 – nell’Auditorium, della Provincia di Treviso una giornata formativa intitolata “I Piani di zona 2020-2022. Una nuova prospettiva per la programmazione locale integrata”, organizzata dall'Associazione Comuni della Marca Trevigiana e dal suo braccio operativo il Centro Studi Amministrativi, assieme all’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana e in collaborazione con gli attori del Terzo Settore.

Partecipano, tra gli altri, i massimi vertici della sanità veneta e trevigiana: Manuela Lanzarin, assessore a Sanità e Sociale della Regione Veneto, Fabrizio Garbin, direttore dei Servizi Sociali della Regione Veneto, Francesco Benazzi, direttore generale dell’Azienda Ulss 2 della Marca Trevigiana.

«I bisogni sociali e sanitari della popolazione sono in costante crescita, sia in termini quantitativi che qualitativi – afferma Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana –. In un quadro di bisogni crescenti e risorse sempre più limitate, è essenziale incrementare l’efficacia degli interventi da parte del pubblico e di quel privato sociale che fa servizio pubblico. Riuscire a migliorare il livello di integrazione dei servizi offerti è la chiave per rispondere con sempre maggior efficacia e qualità ai bisogni delle persone, rafforzando la coesione sociale e il benessere di chi vive nelle nostre comunità. Come ente di rappresentanza dei Comuni offriamo questa giornata formativa, che è l’inizio di un percorso, per aiutare gli amministratori locali a fare al meglio la propria parte, sapendo che altri soggetti del territorio fanno la loro, in termini di erogazione dei servizi e di messa a disposizione di risorse».

L’iniziativa è organizzata alla luce delle delibera G.R. 426/2019 sulle linee guida regionali per la costituzione dei piani di zona socio-sanitari come esempio di una programmazione partecipata che veda coinvolti i diversi attori del territorio.

Attraverso il Piano di Zona infatti, i Comuni, l’Azienda Ulss e il Terzo Settore definiscono, realizzano e valutano una progettazione integrata e unitaria per lo sviluppo sociale e sociosanitario di un territorio.

Il Piano di Zona si configura proprio come un "piano regolatore dei servizi alla persona" che deve partire dai bisogni e dalle esigenze precipue dei cittadini di un dato territorio, dai bisogni recepiti dai Servizi e dai bisogni presentati dagli organismi intermedi della comunità. Tutto ciò è possibile coinvolgendo una pluralità di attori, istituzionali e non, pubblici e privati, con i loro rispettivi ruoli, competenze e risorse.

La giornata di oggi rappresenta dunque l'inizio di un percorso formativo che vedrà via via coinvolti i vari attori del territorio per la costruzione del nuovo Piano di Zona per la Marca trevigiana in un’ottica di programmazione integrata e partecipata.






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