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16 Feb 2017


Il Commissariato di Conegliano porta il progetto “Educazione alla legalità” nelle scuole

Il dialogo e la collaborazione come strumenti di prevenzione ed educazione.

Anche per il 2017 il Commissariato di pubblica sicurezza di Conegliano ha avviato il progetto “Educazione alla legalità”, che consiste in una serie di incontri con gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio, finalizzati ad accrescere nei ragazzi la percezione dei problemi legati al bullismo, alla sicurezza, al rispetto delle regole e delle leggi.

Grande apprezzamento e partecipazione hanno riscontrato sino ad ora gli incontri avvenuti al Ciofs di Conegliano, con più di 60 studenti coinvolti, alla scuola “Da Ponte” di Vittorio Veneto, che ha visto la presenza di ben 100 ragazzi proprio in occasione della Giornata Mondiale contro il Cyberbullismo, e con il “Cerletti” di Conegliano, tenutosi al teatro “Toniolo” (gremito per l’occasione visti i 200 partecipanti).

Gli appartenenti alla Polizia di Stato hanno discusso con gli studenti soprattutto i temi della sicurezza stradale, del bullismo e dello spaccio di sostanze stupefacenti; decisamente coinvolti dalle tematiche e dagli sviluppi emersi durante il confronto, i giovani hanno rivolto numerose domande, sintomo di un grande interesse e di un clima di libera compartecipazione all’evento.

"Quali sono le sanzioni per guida senza casco?", "Che cosa dobbiamo fare se siamo vittime o assistiamo ad un caso di bullismo?", "Che cosa accade se un minore fa uso di sostanze stupefacenti come le droghe sintetiche?": questi sono solo alcuni dei quesiti che gli studenti hanno rivolto nelle passate edizioni del progetto, palesando un vivo interesse nei confronti della materia trattata. La discussione verteva sui comportamenti basilari che un giovane deve mettere in atto per denunciare o segnalare i comportamenti anomali che lo circondano.

Gli incontri sono ormai divenuti tradizione nelle scuole del territorio, con il Commissariato di Polizia in prima linea nel promuovere l'iniziativa per conto della Polizia di Stato: sempre più istituti, infatti, richiedono di essere coinvolti nel progetto, visto il feedback positivo reso dal personale scolastico e dagli stessi studenti. Le fasce d’età che si cerca di coinvolgere sono sempre più basse: tra i 7 ei 9 anni e tra i 14 e i 16 anni;.si tratta infatti dei gruppi più coinvolti o colpiti da storie di bullismo.

Il messaggio che la Polizia ha posto al vertice degli incontri è l’importanza del dialogo e della collaborazione in un'ottica di prevenzione, obiettivo da perseguire ancor prima della repressione come strumento di educazione.

Fonte: www.oggitreviso.it






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