Il Premio Giuseppe Toniolo costruisce reti e comunità

I riconoscimenti alla casa editrice Vita e Pensiero e a quattro realtà di Marca. Annunciato il tema della prossima edizione.
Un grande abbraccio corale di vita buona e di solidarietà. Si può riassumere così la cerimonia finale del Premio Giuseppe Toniolo 2021, sesta edizione, che si è svolta a Pieve di Soligo, in un gremito auditorium Battistella Moccia, la sera del 7 ottobre, anniversario della morte del grande sociologo ed economista cattolico (1845-1918) sepolto proprio nel Duomo della città di Pieve.
In un anno speciale dedicato al beato trevigiano, all’enciclica Rerum Novarum e al centenario dell’Università Cattolica, ideata giusto dal Toniolo, il Premio Giuseppe Toniolo della sezione “Pensiero” è stato attribuito alla casa editrice Vita e Pensiero di Milano, la più antica university press italiana che in questa fase in particolare ha promosso la pubblicazione di due volumi importanti dedicati alla straordinaria attualità del pensiero e dell’opera di Giuseppe Toniolo: il primo a cura di Domenico Bodega e Aldo Carera, il secondo scritto da Domenico Sorrentino. La pergamena dell’importante riconoscimento, completo del contributo offerto dal Comune di Pieve di Soligo, è stata consegnata dalla vice sindaco Luisa Cigagna nelle mani di Velania La Mendola, manager della comunicazione di Vita e Pensiero, che ha espresso grande soddisfazione per l’attestazione ricevuta e annunciato la destinazione del premio a un progetto di lettura a favore delle giovani generazioni. Tutta dedicata alla famiglia generativa, educativa, aperta e solidale, tema centrale del Premio Toniolo 2021, la sezione “Azione & Testimoni”: sono state prescelte la Fondazione Centro della Famiglia della diocesi di Treviso, che ha ricevuto in dono l’offerta dell’azienda De Faveri di Refrontolo, rappresentata da Gabriella Campodall’Orto De Faveri,  e quindi la Casa Famiglia Anawim - Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Soligo, l’Associazione Fabrizio Viezzer OdV - Comunità Alloggio Una Casa tra le Case di Soligo e Casa Mater Dei di Vittorio Veneto, tutte e tre ricevendo un riconoscimento a sostegno da parte dell’azienda Home di Cison di Valmarino, presente sul palco con Daniela Bortolini a portare anche il saluto del consorte amministratore unico Agostino Mirsayev.
Grande partecipazione e condivisione in sala per le parole espresse dalle quattro realtà impegnate a promuovere ogni giorno sul territorio di Marca un’idea concreta di famiglia accogliente verso tutti. Don Francesco Pesce, presidente della Fondazione Centro della Famiglia di Treviso, ha ricordato il lavoro quotidiano svolto anche grazie al prezioso apporto dei volontari, mentre Tarcisio Rebellato con la moglie Susanna Zanon, Angelo Cremasco e suor Carmelita Follador hanno spiegato con gioia e gratitudine il servizio svolto ogni giorno nelle rispettive case per far diventare in maniera esemplare famiglie ospitali e solidali gli ambienti di vita pensati specialmente per l’incontro e le relazioni con persone con fragilità, disabilità e difficoltà esistenziali.
Soddisfazione per il tema famiglia e auspici per le finalità e le azioni concrete del Premio Giuseppe Toniolo erano arrivati all’inizio attraverso i saluti del presidente dell’Istituto Beato Toniolo, Stefano Zanin, dalle stessa vice sindaco Cigagna, del presidente dell’Azione Cattolica vittoriese, Enrico Ioppo, e del Vescovo Corrado Pizziolo, intervenuto anche durante la cerimonia di premiazione. Nella prima parte della serata si era svolto un commosso tributo alla memoria del professor Ulderico Bernardi, scomparso sei mesi orsono, con la proiezione di un bel video che ha fatto comprendere il grande patrimonio culturale di pubblicazioni e scritti del docente e scrittore opitergino. Maria Teresa Tolotto e Marco Zabotti hanno poi ricordato il percorso di vita e i tratti di umanità di Bernardi, con pergamena e omaggio floreale offerti alla fine alla consorte Adriana, presente alla cerimonia insieme ad alcuni familiari.
Nella terza parte, il delegato vescovile per la pastorale sociale, don Andrea Forest, ha illustrato il tema del Premio Giuseppe Toniolo 2022, che sarà “Una cultura cristianamente ispirata al servizio dell’Italia e dell’Europa, per il bene comune, con la libertà, il coraggio e lo spirito di novità di Giuseppe Toniolo”.
Hanno concluso la serata, presentata da Elisa Nadai e animata dalle esecuzioni musicali alla chitarra di Federica Basso, del Collegium Musicum, le parole di speciale gratitudine del direttore scientifico e vice presidente del “Beato Toniolo”, Marco Zabotti, che ha espresso soddisfazione e viva riconoscenza per l’attività dell’Istituto a tutti i volontari e al circuito di testimonial aziendali e istituzionali, ricordando il ricco calendario di iniziative dell’estate e dell’autunno 2021. Prima della cerimonia, nel Duomo di Pieve di Soligo si era tenuta la solenne concelebrazione eucaristica in onore del beato Toniolo, presieduta da don Roberto Bischer, direttore dell’ufficio famiglia della diocesi.
 
Il Premio Giuseppe Toniolo è stato promosso dall’Istituto diocesano Beato Toniolo, dalla Diocesi di Vittorio Veneto, dalla Pastorale sociale e del lavoro, dall’Azione Cattolica Vittoriese e dalla parrocchia Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo, in collaborazione con il Festival della Dottrina Sociale e la rete Vite Illustri Pieve di Soligo (VIP), con il contribuito della Città di Pieve di Soligo. Media partner dell’evento 2021 sono stati il settimanale diocesano L’Azione, l’emittente vittoriese La Tenda Tv, che ha trasmesso in diretta la serata, e il quotidiano online Qdpnews.it.





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