Il ricordo di Diego Basso “Giusto Pio, un uomo che mi ha insegnato l'importanza dell'umiltà"

Con il grande compositore vicino a Battiato, mancato oggi a 91 anni, il direttore d’orchestra trevigiano ha condiviso l’origine, un’amicizia delicata, e un percorso nel mondo della musica fatto di tenacia e di curiosità verso il nuovo.

"Non aveva remore nel felicitarsi per i miei risultati e veniva a vedere i concerti che con Art Voice Academy abbiamo fatto al Teatro Accademico di Castelfranco. Si imbarazzava invece se ero io a rivolgergli un complimento, per lui i bravi erano sempre gli altri"

A poche ore dalla diffusione della notizia della morte di Giusto Pio - compositore, direttore d’orchestra e prezioso collaboratore di Franco Battiato - il Maestro Diego Basso*, originario di Castelfranco Veneto (Treviso) come lui, ne ricorda l’umiltà e la discrezione, oltre all’enorme talento.

«L’ho conosciuto di persona circa dieci anni fa, – racconta Basso – e, cosa curiosa, non ci incontrammo in teatro o in uno studio di registrazione, bensì dal medico, in sala d’attesa. Aspettando il nostro turno abbiamo iniziato a chiacchierare, io sapevo bene chi fosse lui e lui mi aveva riconosciuto perché allora ero stato lanciato televisivamente da Paolo Limiti come direttore, autore ed arrangiatore di ensemble vocali: ricordo che si complimentò per il mio lavoro e questo mi colpì molto».

Da allora il rapporto tra Basso e Pio divenne costante.

«Ogni volta che con Art Voice Academy eravamo in scena al teatro Accademico di Castelfranco – continua Basso – Giusto compariva dalla porta della sala: veniva per salutarmi e applaudirci, ma restava sempre in disparte, per non disturbare. Era un uomo discreto e molto umile: si complimentava in modo sincero con me, ma quando ero io o un altro a tessere le sue lodi, si intimidiva, e si apprestava a dire: “Ma no, ma no, cosa vuoi, io non ho fatto nulla. I bravi sono altri!”. Cerco di ispirarmi a lui in questo: non si è mai arrivati nella vita e quando si raggiungono livelli professionali importanti, è allora che bisogna lavorare ancora più sodo».

Fu un onore per il Maestro Diego Basso poter dirigere un concerto nell’ambito del programma di celebrazioni degli 85 anni di Pio, organizzato dalla Fondazione Benzi Zecchini a Caerano San Marco (Treviso).

«Giusto era un uomo all’avanguardia, sempre in tensione creativa, lo è sempre stato: quando faceva parte dell’Orchestra Sinfonica della Rai non poteva fare pop, così andava ad incidere di nascosto a Milano. Anche il primo brano di Battiato non lo firmò con il proprio nome, ma con uno pseudonimo. Loro due alla fine degli anni Settanta insieme hanno inventato un genere».

«Mi mancherà la consuetudine di incontrarlo sotto i portici a Castelfranco, verso le 11 di mattina, – conclude Basso – quando andava a comperare le medicine o a fare piccole spese, aveva sempre una parola gentile per me. Ma soprattutto mi mancherà come uomo e come artista: è stato grande nella vita e nella professione, mi ha insegnato che con l’umiltà si può arrivare ovunque».

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

*Il Maestro Diego Basso, reduce dal successo dello show televisivo Music (gennaio e febbraio 2017), su Canale 5, dove ha diretto l’orchestra e il coro dell’Art Voice Academy (accademia nata da un suo progetto nel 2003 a Castelfranco Veneto) e ha trascritto e arrangiato i brani presentati dalle pop star nazionali e internazionali ospiti di Paolo Bonolis. Precedentemente ha affiancato dei tre giovani tenori de Il Volo, che lo hanno voluto per il tour italiano e americano e nell’autunno 2016 ha diretto orchestra e coro, oltre a trascrivere e riarrangiare i brani, per Viva Mogol! su Rai 1. 

Diego Basso

 

 






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok