Inaugurato il sentiero Papa Giovanni XXIII a San Pietro di Feletto

Un anello di 4 chilometri, con partenza dalla millenaria Pieve, ripercorre il cammino del Papa buono che, quando era ancora Patriarca di Venezia, si recava a San Pietro di Feletto per trascorrere momenti di meditazione e preghiera
In un’udienza generale da pontefice, Papa Giovanni XXIII parlò di «soave ricordo» riferendosi al Feletto.
Sabato mattina scorso, quel San Pietro di Feletto che egli amava, e in cui trascorse numerosi soggiorni dal 1953 al 1958 quand’era patriarca di Venezia, si è ritrovato nella piazza del paese che porta il suo nome, per inaugurare il sentiero naturalistico a lui dedicato. Un percorso di 4 km ad anello sul colle più alto del Feletto che ad Angelo Roncalli piaceva percorrere nelle sue passeggiate meditative.
Camminate che lo mettevano in contatto con la gente umile di campagna, da lui particolarmente amata essendo figlio di contadini. Tanti, gli episodi che i vecchi del Feletto ancora ricordano come l’incontro con la piccola Clelia, una bimba del luogo, accompagnata dalla madre. «Tu hai dei bei occhietti vispi» gli disse il Patriarca. «Anche tu hai gli occhi vispi» rispose la bimba.   
S.E. il Vescovo mons. Corrado Pizziolo, che ha partecipato alla cerimonia di taglio del nastro per benedire tutti coloro che percorreranno questo sentiero ispirati dalla figura di Santo Papa Giovanni, ha sottolineato che non tutti i paesi possono vantare di avere nel proprio territorio il sentiero di un santo.
Il sindaco Loris Dalto ha ringraziato i privati che hanno aperto le loro proprietà al passaggio di tale suggestivo itinerario. «La realizzazione di quest’opera comporta un duplice beneficio per la nostra comunità – ha affermato il sindaco Loris Dalto: ospitare un itinerario di fede, di alta valenza paesaggistica, storico-culturale ma soprattutto di fede, e recuperare all’utilizzo pubblico alcune strade vicinali che diversamente sarebbero finite nell’oblio e questo a favore di una richiesta crescente da parte della popolazione di spazi per il passeggio».
Il sentiero è stato voluto dall’Amministrazione comunale e promosso da un Comitato costituitosi ad hoc per sostenere la realizzazione dell’opera. E attraverso il presidente del comitato, Alberto Stocco, è arrivato sabato mattina, via lettera, anche il saluto del cardinale Loris Francesco Capovilla, che di papa Giovanni XXIII fu il segretario personale.

Per il comune di San Pietro di Feletto è il terzo itinerario naturalistico che si aggiunge a quelli esistenti della Val Trippera e dei Landri e Landron.

COSA OFFRE IL SENTIERO PAPA GIOVANNI XXIII

Il Papa Buono amava San Pietro di Feletto e, quand’era cardinale di Venezia tra il 1953 e il 1958, trascorreva i suoi periodi di riposo e di riflessione tra le queste colline. Tale presenza è rimasta nel cuore degli abitanti del Feletto e i luoghi dove lui passeggiava o si fermava in meditazione oggi sono diventati un sentiero naturalistico, storico, culturale e spirituale ad anello che si snoda per 4 km partendo dalla millenaria Pieve, una delle più antiche della diocesi ricca di splendi affreschi del XIII-XV secolo. L’itinerario, che attraversa uno dei borghi più antichi del Feletto, Borgo Antiga, consente di godere dei meravigliosi panorami a 360 gradi attorno al colle più elevato del Feletto, da cui si può ammirare, oltre alla valle del Cervano, la dorsale di Manzana e la collina di Formeniga, le colline di Tarzo e del Vittoriese con sullo sfondo la catena delle Prealpi Trevigiane. Il sentiero attraversa un paesaggio rupestre segnato da tante strade che si incrociano precipitando per pendii dove un reticolo ordinato di coltivazioni a vigna si alterna a macchie di bosco. E tocca i luoghi più significativi frequentati dal cardinal Roncalli: la millenaria Pieve, la Villa patriarcale dove egli soggiornava e dove è posto il monumento a lui dedicato realizzato già nel 1966, il “roccolo” dove si fermava in preghiera, le stradine e i sentieri con i panorami che egli amava.

ITER PER LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA

La riscoperta e la riqualificazione del percorso presero avvio ufficialmente nel 2013 con l’atto di delibera da parte dell’Amministrazione comunale. Gli anni successivi servirono per la raccolta di tutta la documentazione storico-culturale necessaria, per il coinvolgimento dei partner istituzionali, per la progettazione del percorso e per trovare i fondi. L’itinerario è stato infine realizzato tra il 2016 e il 2018.
Per la realizzazione dell’itinerario l’Amministrazione ha potuto contare su di un contributo statale di 50 mila euro, erogato tramite la Regione Veneto, integrato con fondi propri per una somma analoga reperita attraverso l’alienazione di vecchi sedimi stradali occupati da privati e non più di pubblico interesse.
I lavori hanno concretamente riguardato la sistemazione dei sedimi stradali, il ripristino di una grossa frana esistente, la riparazione del marciapiede di Borgo Antiga, la realizzazione e la posa di adeguata segnaletica sentieristica, di tabelle informative e di arredo urbano. Si è provveduto inoltre all’integrale sostituzione della pubblica illuminazione di Borgo Antiga e alla dotazione di nuovi punti luce nella piazza Giovanni XXIII.

SANTO PAPA GIOVANNI XXXII   

Il santo Papa Giovanni XXIII, “il Papa buono”, nacque nel 1881 a Sotto il Monte, presso Bergamo, da una famiglia contadina. Fu ordinato sacerdote nel 1904 e pochi mesi più tardi divenne segretario del vescovo di Bergamo, Giacomo Radini Tedeschi. Studioso di storia della Chiesa, fu nominato vescovo nel 1925 e inviato a rappresentare la Chiesa cattolica in Bulgaria e successivamente in Turchia. Nominato Cardinale e Patriarca di Venezia nel 1953, Angelo Roncalli divenne Papa con il nome di Giovanni XXIII il 28 ottobre 1958.         






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